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Cos’è la circoncisione e perché farla

Cos’è la circoncisione e perché farla
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    Cos’è la circoncisione e perché farla

    Che cos’è la circoncisione? Perché farla? Proviamo ad analizzare in dettaglio questa pratica medica che spesso è anche strettamente correlata anche con credenze religiose, visto che per la circoncisione musulmani ed ebrei sono capofila culturalmente, benché oggi sia più diffusa anche in ambito occidentale. Ma quali sono i pro e contro della circoncisione? Tecnicamente si tratta dell’asportazione di una parte della pelle del pene a livello dell’altezza del glande, quello strato di cute che riveste l’organo riproduttore maschile che arriva a ricoprirlo, il cosiddetto prepuzio. In passato si riteneva che la circoncisione fosse utile soprattutto all’igiene, ma oggi non tutti gli esperti concordano su questo punto. Dunque quali sono i vantaggi e gli svantaggi della circoncisione? Quando conviene farla?

    Perché fare la circoncisione? Nella circoncisione maschile vantaggi e svantaggi devono essere ben ponderati, tuttavia vi sono casi per cui tale pratica medica venga indicata dagli esperti a scopo terapeutico: ad esempio risulta utile in caso di fimosi, ossia quando il prepuzio presenta una anomala ristrettezza, e può rivelarsi importante nei casi di balanite o balanopostite, un’infiammazione di origine batterica. Più controversa è la sua applicazione per i casi di eiaculazione precoce determinati da motivi fisiologici: in questi casi dovrebbe essere il medico a valutare se l’intervento possa essere d’aiuto in tali frangenti.

    La circoncisione ha una impatto determinante nei rapporti sessuali, in quanto si presenta anatomicamente in maniera assai diversa rispetto a un pene rivestito dal prepuzio. Quel lembo di pelle infatti può contare su circa un migliaio di terminazioni nervose, che vengono sacrificati in buona parte dopo l’operazione. Nella circoncisione, i pro e i contro si traducono rispettivamente in igiene e sensibilità: da un lato il pene privo di prepuzio avrebbe una minore esposizione a germi e batteri, ed anche lo smegma che solitamente si deposita nel prepuzio. Tuttavia la riduzione della sensibilità comporta un minor soddisfacimento sessuale, compensato da una maggiore durata dei rapporti.

    Scendendo maggiormente in dettaglio, nella circoncisione i pro e i contro sono egualmente divisi: in termini di prevenzione a livello igienico, alcuni esperti sostengono che una corretta igiene possa essere messa in atto anche con la retrazione del prepuzio e la rimozione, mediante il lavaggio, di eventuali secrezioni. Questo pasaggio potrebbe servire ad evitare le infiammazioni. Alcuni medici pensano che gli uomini circoncisi possano essere più protetti dal rischio di contrarre delle infezioni come l’Hiv, constatando come la pelle del prepuzio possa essere particolarmente esposta ai germi.

    In quest’ottica, nella circoncisione maschile, i vantaggi si tradurrebbero nella possibilità di ridurre tutte quelle infezioni che si possono trasmettere attraverso l’attività sessuale, dalla Candida al Papilloma virus umano e l’Herpes virus genitale.

    Sugli svantaggi di natura sessuale abbiamo già parlato: tra i contro ci sarebbero dei possibili rischi legati all’intervento, anche se essi appaiono minimi. È stato dimostrato che alcuni soggetti circoncisi, nella percentuale dello 0,2 per cento, hanno riportato alcune complicanze, come infezioni o sanguinamento.

    L’intervento chirurgico di circoncisione viene effettuato in day hospital: è praticato dopo un’anestesia locale e si procede all’asportazione del prepuzio mediante il laser o il bisturi. Quando viene rimossa la pelle eccedente del prepuzio, il glande sviluppa uno strato di cheratina, che ha una funzione protettiva: dopo l’intervento la ripresa dei rapporti sessuali generalmente è consigliata dopo circa un mese.

    Circoncisione parziale o totale, quali sono le differenze? Ovviamente sono facilmente intuibili, e consistono nell’asportazione completa o solo parziale del prepuzio. Nel caso in cui il prepuzio lo permetta, è possibile un’asportazione parziale che consenta al glande di ricoprirsi almeno in parte, tuttavia in entrambi tipi di operazione il glande rimane in buona sostanza scoperto, con lo sviluppo della cheratina che permetta alla mucosa di riadattarsi. Il decorso post-operatorio è identico in entrambi i tipi di intervento.

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