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Condropatia rotulea: sintomi, esercizi e intervento

Condropatia rotulea: sintomi, esercizi e intervento
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    Condropatia rotulea: sintomi, esercizi e intervento

    Nella condropatia rotulea la cartilagine, che dovrebbe avere il compito di ammortizzare le forze che vengono esercitate sul ginocchio, va incontro a dei problemi e, quindi, non riesce più a mettere in atto questa funzione. Ne conseguono dei dolori, che diventano più acuti soprattutto quando ci si sottopone a degli sforzi eccessivi. Proprio la sensazione dolorosa è fra i sintomi principali di questa patologia, insieme al gonfiore del ginocchio. Per ovviare al problema si possono svolgere appositi esercizi, che servono soprattutto a rafforzare i muscoli oppure si può ricorrere ad una terapia, che in ortopedia è trattata per mezzo dell’uso di un tutore o attraverso delle infiltrazioni di acido ialuronico. In casi più gravi si deve pensare all’intervento.

    I sintomi

    I sintomi della condropatia rotulea non sono sempre presenti in maniera specifica, perché questa malattia può essere anche asintomatica. La patologia si esprime, comunque, molto spesso con una sensazione di dolore, che si manifesta soprattutto davanti o intorno alla rotula. Il tutto si verifica specialmente nelle ginocchia di coloro che praticano lo sport, la corsa o la bicicletta. Si può sentire uno scricchiolio, quando si tende a distendere le ginocchia. Queste ultime possono presentare un certo gonfiore. A volte la patologia assume dei toni particolari, quando viene causata dalle alterazioni delle ossa, dai traumi o dai sovraccarichi. Molto spesso, in casi come questi, si parla di sindrome femoro-rotulea.

    Gli esercizi

    Gli esercizi contro la condropatia rotulea sono molto importanti, perché possono aiutare a recuperare la funzionalità del ginocchio. Ci sono programmi di allenamento, che hanno come obiettivo il rafforzamento dei muscoli. Sarebbe importante eseguire movimenti in grado di allenare il quadricipite, il tendine del ginocchio e i muscoli che circondano l’anca.

    Facciamo qualche esempio pratico. Si possono eseguire 20 squat, mantenendo la schiena appoggiata al muro e rimanendo in questa posizione per 5 secondi.

    Possiamo poi provare, stando in piedi su uno scalino, a contrarre il quadricipite e a piegare il ginocchio, facendo scendere l’altra gamba. Infine quest’ultima si riporta sul gradino. Il tutto va ripetuto almeno per 20 volte. Sempre lo stesso numero di ripetizioni è quello che riguarda un altro esercizio: disponiamoci con un cuscino sotto al ginocchio, andiamo a contrarre il quadricipite, spingiamo il ginocchio verso il basso e alziamo il piede.

    L’intervento

    L’intervento per la condropatia rotulea viene messo in atto quando altre terapie, compresa quella fisioterapica, non hanno molto successo. L’obiettivo di questa operazione è quello di andare a recuperare la funzionalità della cartilagine. L’intervento chirurgico viene utilizzato soprattutto nel caso in cui il disturbo porta alla lussazione della rotula. In questi casi il chirurgo lavora su una sezione del legamento esterno, suturando la capsula mediale. Non è in genere un intervento complesso e tra l’altro si dimostra poco invasivo, perché viene effettuato con la tecnica dell’artroscopia. Soltanto in certi casi, a dire la verità molto rari, si devono adottare delle tecniche più profonde, come nel caso in cui, ad esempio, bisogna procedere con una trasposizione dell’inserzione del tendine rotuleo.

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