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Allungare il pene? Si può!

Allungare il pene? Si può!
da in Workout, chirurgia estetica
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    Allungare il pene? Si può!

    Allungare il pene, diciamoci la verità, è il sogno inconfessato di molti uomini. Di proposte più o meno bizzarre per raggiungere questo scopo ne esistono molte, ma funzionano davvero? Di recente è stata introdotta una nuova tecnologia laser che permette di guadagnare ben 4 centrimetri di lunghezza. Inutile dire che il successo è stato immediato. Nel 2011 si sono sottoposti a questo intervento dai 2.000 ai 3.000 italiani, mentre negli Stati Uniti c’è stato un vero e proprio boom, con ben 7.000 applicazioni. Per sottoporsi a questa pratica in Italia bisogna rivolgersi al Centro di Medicina Sessuale di Milano. Proprio i medici di tale istituto hanno parlato dell’argomento in occasione del 34esimo Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina Estetica. Scopriamo come funziona, e quali sono le tecniche alternative che non implicano il ricorso alla chirurgia.

    Il motivo che sta alla base di tutti questi interventi è l’insoddisfazione nei confronti del proprio organo sessuale. Nei giovani la motivazione è di solito di carattere estetico. Fra coloro che superano i 30 anni, il 70% dichiara di vivere con disagio le proprie “dimensioni”.

    L’intervento laser per allungare il pene

    Come funziona questo intervento? Il chirurgo provvede a sezionare parzialmente il legamento sospensorio, che ha la funzione di sostenere il pene in erezione. Nel taglio effettuato viene inserito del materiale biologico compatibile con i tessuti del corpo. L’incisione viene effettuata tra la radice del pene e il pube, per poi richiudere il tutto. In questo modo si allunga anche la pelle che ricopre l’organo.

    E’ importante, comunque, come fanno notare anche gli specialisti, scegliere un medico esperto in questo campo, per evitare complicazioni. Non sono infatti molti i chirurghi che possono eseguire questo tipo di operazione. Il medico dovrebbe essere scelto in base al suo curriculum, tenendo conto dei dettagli forniti in merito alla descrizione dell’intervento di falloplastica.

    Ma quanto costa? Il prezzo varia da persona a persona e può oscillare tra i 2.000 e i 7.000 euro, in quanto ogni intervento va personalizzato in base alle caratteristiche del paziente.

    Le tecniche non chirurgiche

    Non è detto comunque che per forza si debba ricorrere a tecniche chirurgiche per l’allungamento del pene. Ci sono anche metodi non strettamente chirurgici, che sono stati oggetto di ricerca da parte di due studiosi italiani: Marco Ordera e Paolo Gontero. Questi ultimi hanno preso in considerazione i risultati di operazioni eseguite su 121 uomini e altre tecniche, alle quali hanno fatto ricorso 109 soggetti.

    Gli esperti hanno sottolineato come le tecniche non chirurgiche siano da preferire, in quanto sono meno invasive e caratterizzate da un minore rischio di complicazioni o di esiti indesiderati. Fra gli stessi medici non è possibile riscontrare un parere unanime sulla chirurgia per l’allungamento del pene. Ecco perché sarebbe preferibile fare ricorso a sistemi non particolarmente invasivi.

    Fra i trattamenti non chirurgici, c’è quello basato sulla trazione: un estensore applicato sul pene, lo fa allungare un po’ ogni giorno, per raggiungere come risultato finale in media un aumento di 1,8 centimetri.

    Si tratta di una tecnica non invasiva, anche se il trattamento va seguito per molti mesi, per diverse ore al giorno. Questa tecnica non comporterebbe dei particolari effetti collaterali: solo pochi individui che hanno usato l’estensore hanno infatti avvertito sintomi come bruciore, prurito o dolore.

    Un altro studio è stato invece incentrato sul trattamento di pazienti che soffrivano di disfunzione erettile, ai quali è stato applicato un anello adattato attorno allo scroto e alla base del pene. Questo sistema ha contribuito a sviluppare le dimensioni dell’organo sessuale maschile e far mantenere l’erezione. Tuttavia i risultati di questa ricerca non sono stati giudicati attendibili, a causa della quantità ridotta del campione considerato.

    Fra le altre tecniche non chirurgiche va annoverato anche il metodo che utilizza una pompa, in modo da riuscire a creare un vuoto all’interno di un cilindro. Il problema è che questa tecnica, secondo alcuni, non sarebbe molto efficace, anche se alcuni uomini avrebbero riportato un certo grado di soddisfazione psicologica. Bisognerebbe comunque fare attenzione alle controindicazioni, che possono consistere in torpore o ematomi.

    La ricerca italiana ha messo in evidenza che spesso l’insoddisfazione per le dimensioni del pene non trova un reale fondamento: in molti casi si tratterebbe di una falsa convinzione, che non può essere affrontata, se non mediante un adeguato supporto psicoterapeutico.

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