Prototipo Nissan Deltawing: il debutto a Le Mans [FOTO]

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    La stretta collaborazione tra Nissan e DeltaWing ha dato luogo alla realizzazione di un prototipo sperimentale da competizione che prenderà parte alla 24 Ore di Le Mans prevista per il prossimo mese di giugno, dove correrà fuori gara col numero 0 e avrà il 56esimo posto nella partenza dalla pit-lane, riservato ai modelli sperimentali.

    Il design, assolutamente avveniristico, sembra voler tagliare il vento in tutti i modi possibili per esprimere al meglio tutta la potenza sviluppata dal quattro cilindri 1.6 DIG-T di Nissan in grado di erogare ben 300 cavalli. Questa unità è stata montata in posizione posteriore centrale per motivi legati all’aerodinamicità e all’assetto.

    Il propulsore DIG-T, acronimo di Direct Injection Gasoline – Turbocharged utilizza una tecnologia comune con i veicoli della gamma stradale di Nissan, come per esempio, la Nissan Juke DIG-T top di gamma.

    Andy Palmer, Executive Vice President, Global Product Planning, ha dichiarato:

    “Con il progressivo inasprimento dei regolamenti tecnici, le auto da corsa sono diventate tutte molto simili e filtrate sempre meno nello sviluppo delle versioni stradali. DeltaWing vuole cambiare la realtà delle cose e Nissan è orgogliosa di sostenere questo progetto. Con questa iniziativa, Nissan ha l’opportunità di partecipare a un progetto rivoluzionario, che potrebbe cambiare il volto dell’automobilismo sportivo.”

    Dimensioni e peso sono comunque particolarmente contenuti proprio per favorire le prestazioni. Ciononostante, l’assetto del prototipo è stato studiato in modo tale da rivelarsi una vera e propria arma vincente. Il rapporto peso/potenza è sufficiente a collocare l’auto a metà fra le categorie LMP1 ed LMP2.

    Guardando le immagini si scopre un design piuttosto aggressivo che punta su forme che ricordano gli aerei supersonici. La forma, particolarmente allungata, si abbina perfettamente ad una larghezza ridotta ai minimi termini per consentire di sfrecciare a tutta velocità. Due specie di ali laterali si occupano di tenere il bolide attaccato all’asfalto e contribuiscono a rendere il veicolo ancora più performante.

    Sarà il pilota Marino Franchitti, coadiuvato dal collega tedesco Michael Krumm, campione mondiale del Campionato FIA GT1, a condurre, sul circuito di Le Mans il prototipo. Sarà indubbiamente interessante vederlo sfrecciare ad elevate velocità.