Montecarlo Automobile Rascasse, una supercar artigianale a GPL [FOTO]

Montecarlo Automobile Rascasse, una supercar artigianale a GPL [FOTO]
da in Auto, Motori

    La Montecarlo Automobile Rascasse è la nuova supercar presentata dalla Casa automobilistica indipendente del Principato per celebrare il suo 30° anniversario dalla fondazione. Tra i vari produttori artigianali probabilmente non si tratta di uno dei marchi più noti. Fondata dall’ex-pilota Fulvio Maria Ballabio divenne famosa nel 1989 per la realizzazione della Centenaire che, cosa insolita per l’epoca, faceva largo uso della fibra di carbonio. La Rascasse ha un nome fortemente evocativo, soprattutto per un costruttore di auto sportive di Monaco, e cerca di ritagliarsi il suo spazio tra gli appassionati. È probabilmente superfluo dire che stiamo parlando di una vettura per pochissimi, non solo per il prezzo di acquisto (che partirà da 500.000 euro) ma anche per la tiratura limitatissima: verranno costruiti unicamente 15 esemplari.

    La linea della Montecarlo Automobile Rascasse difficilmente passa inosservata. L’altezza da terra ridotta al minimo, le numerose prese d’aria e gli enormi cerchi in lega fanno subito capire che si è di fronte ad una supercar. Il design ha sicuramente una gran personalità, ma guardando i singoli particolari sembra di avere dei déjà vu.

    Il frontale ad esempio ricorda moltissimo alcune Ferrari, F40 e F50 in primis, mentre la fiancata strizza un po’ di più l’occhio alle più recenti McLaren. Il tetto è un pannello rimovibile, in modo da potersi godere in piena libertà il vento tra i capelli.
    Alla base della Rascasse c’è un propulsore di origine BMW. A spingere la supercar monegasca c’è infatti un V12 aspirato che deriva direttamente dal 5,4 litri montato sulla Rolls Royce Silver Seraph del 1998. In questo caso però sono state apportate numerose modifiche, tanto da portare la potenza dai 326 cavalli iniziali agli attuali 500 cavalli.
    Un’altra interessante caratteristica risiede nell’alimentazione. Il V12 elaborato è bi-fuel, potendo quindi funzionare indistintamente a benzina e a GPL arricchito con idrogeno, grazie anche al lavoro svolto dal partner italiano BRC. In futuro potrebbe anche arrivare una variante potenziata della Rascasse spinta da un sistema ibrido e a trazione integrale.
    Gli interni sono molto ricercati ed esclusivi, con molte finiture in legno che si ispirano a yacht e imbarcazioni di lusso. Come di consueto per tutte le vetture artigianali di questo tipo, i clienti potranno scegliere ogni singolo dettaglio, in modo da ‘cucirsi’ addosso l’abitacolo in base alle proprie preferenze.

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