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Alfa Romeo 4C, svelati i segreti della produzione [FOTO]

Alfa Romeo 4C, svelati i segreti della produzione [FOTO]
da in Alfa Romeo, Auto, Motori

    Dal momento della prima apparizione dell’Alfa Romeo 4C, informazioni e dati ufficiali sono stati dosati sapientemente anche per alimentare una certa dose di curiosità. La sportiva compatta del Biscione è un modello di importanza cruciale per rilanciare l’immagine del brand italiano. Si tratta infatti di un ritorno di Alfa Romeo nel segmento delle auto sportive premium (se si esclude la 8C di qualche anno fa), su cui tra l’altro Marchionne intende puntare per il ritorno in grande stile sul suolo nordamericano. E per una vettura con un simile ruolo chiave è naturale che ogni aspetto sia stato valutato con grande attenzione, comprese le fasi di produzione. Ecco quindi una fotogallery in cui è possibile fare una visita guidata virtuale nello stabilimento Maserati di Modena dove vengono assemblate le 4C.

    Il progetto della sportiva ruota intorno al numero quattro, non solo per il nome. Per ogni chilogrammo di peso, infatti, ci sono 4 cavalli erogati dal propulsore, mantenendo quindi un rapporto peso/potenza invidiabile anche per vetture di categoria superiore. E visto che non stiamo parlando di un motore di alta cilindrata, questo risultato è stato raggiunto grazie all’estrema leggerezza di ogni singolo componente.
    Quando si parla di materiali leggeri utilizzati in ambito automobilistico è naturale pensare alla fibra di carbonio. E infatti lo chassis dell’Alfa Romeo 4C è stato realizzato proprio in fibra di carbonio, arrivando a pesare da solo appena 65kg. La produzione della scocca è stata affidata alla Adler Plastic e sfrutta il metodo pre-preg, derivato direttamente dalla Formula 1. Il sistema consente di posizionare le fibre in modo ottimale per resistere alle sollecitazioni e ridurre il più possibile lo spessore (e di conseguenza il peso). Oltre al carbonio c’è anche l’alluminio, utilizzato per il rollbar posteriore e i tralicci anteriore e posteriore, che vanno a fissarsi allo chassis centrale.
    Per la carrozzeria non sono stati utilizzati dei tradizionali pannelli in lamiera di acciaio, ma al suo posto è stato introdotto il Sheet Moulding Compound (SMC). Si tratta di un materiale composito che consente di ridurre ulteriormente il peso del 20% rispetto all’acciaio. Persino paraurti e parabrezza sono stati oggetto di studi per contenere il più possibile il peso complessivo. Per i primi si è scelto di adottare il poliuretano iniettato, mentre il cristallo anteriore è più sottile rispetto al solito (4mm).
    L’Alfa Romeo 4C non si distingue solo per i materiali che adotta, ma anche per il processo produttivo. Nello stabilimento lavorano infatti operai giovani (età media di 29 anni) ma che hanno già maturato oltre 5 anni di esperienza su vetture Maserati. Molte fasi dell’assemblaggio sono effettuate manualmente e senza l’utilizzo di robot. Al termine della produzione sono poi previsti numerosi controlli della qualità, compreso un collaudo di 40km.

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