Tutti i drink del mondo: 40 cocktail da provare

Tutti i drink del mondo: 40 cocktail da provare
da in Cocktail, Relax
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    Tutti i paesi del pianeta hanno una bevanda, alcolica e non, che li rappresenta. Vi piacerebbe conoscere tutti i drink del mondo? Provate a immaginare di assaporare 40 cocktail diversi: sarebbe un po’ come fare un giro virtuale del Globo, comodamente seduti al bancone di un bar particolarmente fornito!

    Iniziamo questo giro del mondo in 40 cocktail dall’Irlanda, dove la bevanda tradizionale è la Guinness, la famosa birra scura dal retrogusto al caffè, per poi scendere a sud, in Grecia, dove è l’Ouzo a farla da padrone: un liquore sui 40 gradi composto da mosto d’uva e anice.

    Sempre in Europa, in Danimarca, troviamo l’Akvavit, un’acquavite ottenuta dalla distillazione di cereali e patate. In Austria potete assaporare l’Amdudler, una bevanda analcolica dolce e frizzante, aromatizzata alle erbe. In Francia, invece, gli appassionati dell’epoca in cui vissero i poeti maledetti, non potranno lasciarsi sfuggire l’ebbrezza di provare un buon bicchiere d’Assenzio (70 gradi, uno delle bevande più alcoliche del pianeta).

    A Malta, troverete un liquore nato nel 15esimo secolo, realizzato con i fichi d’india, il Bajtra. Per digerire, in Repubblica Ceca, potrete prendervi un bicchiere di Becherovka, un digestivo dal gusto amaragnolo.

    Poi c’è il Brandy Sour, il cocktail più servito nei bar di Cipro, mentre la Brannvin è la vodka tipica della Svezia. In Inghilterra invece dovete provare il tradizionale Gin, liscio o mescolato in qualche cocktail.

    Da non perdere c’è anche la Ginjinha, un liquore tipicamente portoghese, fatto con infuso di amarena, alcol (aguardente) e zucchero. Se siete a Lisbona, in centro, c’è una piccolissima bottega che vende soltanto questa bevanda in piccoli bicchierini. E’ così famoso che ha sempre una lunga fila di gente in coda!

    Restando sempre entro i confini d’Europa, non si può certo tralasciare la Grappa, o meglio le infinite sfumature di grappa, che l’Italia da sempre produce ed esporta in tutto il mondo.

    C’è poi il whiskey irlandese: il Bushmill e il Jameson sono forse i migliori. Dall’Olanda arriva il Jenever, un liquore fortemente alcolico, adatto agli stomaci forti.

    Mentre in Belgio è famosa la Kriek, la dolcissima birra alla ciliegia.

    Infine, nel giro d’Europa, è d’obbligo menzionare la Sangria, la bevanda rinfrescante, ma pur sempre alcolica, tipica della Penisola Iberica.

    Spostiamoci ora oltreoceano. In Colombia troviamo l’Aguardiente, un liquore rigorosamente sopra i 40 gradi. Il Brugal è un rum scuro tradizionale della Repubblica Dominicana. In Brasile, il cocktail più bevuto è la Caipirinha, alle Hawaii è l’Hawaiian Sea Breeze, a Cuba il celebre Mojito, il Pisco Sur in Perù, mentre in Canada è il Caesar. Avventurandovi nelle Ande, in Venezuela, potrete assaggiare il Chicha, una bevanda leggermente alcolica, derivata dalla fermentazione non distillata del mais e di altri cereali, o dalle mele o ancora dalla manioca. In Costarica il liquore nazionale è il Guaro, il Mate in Argentina, il Seco Herrerano a Panama, mentre il Singani in Bolivia.

    E poi ancora, in giro per il mondo, potrete scoprire: l’Arak, detto anche latte di leone, la bevanda alcolica tradizionale di Israele; il Latvian, è un amaro tradizionale, detto anche Balsamo di Riga; il Belikin in Belize; Castel Stout è la birra scura tradizionale del Cameroon, mentre la Celtia è quella della Tunisia; in Zimbawe c’è il Chibuku; il Coconut Arrak in Sri Lanka; l’Horilka in Ucraina; il Soju in Korea; il Tatanka in Polonia e il Tuica in Romania.

    Alla fine di questo insolito giro del mondo in 40 cocktail, non vi sentite un po’ brilli?

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN CocktailRelax Ultimo aggiornamento: Mercoledì 25/11/2015 11:32
     
     
     
     
     
     
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