Intervista a Barbara Delmastro Meoni, in arte Lady Tabata, regina della movida notturna

Intervista a Barbara Delmastro Meoni, in arte Lady Tabata, regina della movida notturna
da in Relax, Vita notturna
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    Lo scorso 4 luglio la discoteca Le Vele di Alassio ha inaugurato la stagione estiva e ne abbiamo approfittato per incontrare la proprietaria del locale, Barbara Del Mastro Meoni, in arte Lady Tabata, con la quale abbiamo ripercorso le tappe della sua carriera e a cui abbiamo chiesto di svelarci le ultime tendenze sul mondo delle discoteche.

    La Sua carriera è cominciata nel mondo della moda per poi approdare a quello delle discoteche. Com’è avvenuto il passaggio?

    Ho cominciato per caso. Provengo da una famiglia molto rigida: mio padre investigatore privato, uomo toscano; mia mamma, una donna bellissima, ex Miss Muretto, ma comunque molto legata a un certo tipo di rigore. Io ero una bambina, avevo sedici anni e per caso incontrai un produttore discografico mondiale, che mi propose di fare la copertina di “La dolce vita”, un disco che ha avuto un successo planetario. Nel frattempo, le agenzie di moda avevano cominciato a interessarsi a me, così mi sono trasferita presto a Parigi. Da lì, ho cominciato il mio lavoro nel mondo della moda, arrivando a sfilare per i più grandi, come Versace e Armani. Dopo un po’ di tempo ho lavorato con Helmut Newton e la mia carriera è decollata velocemente, senza neanche rendermi conto di dove stava andando. Da bambina con il kilt e la ballerina a femme fatale. La mia vita era a Milano, Roma, Parigi, Londra e Dusseldorf, ma, dopo due anni, all’improvviso la mia vita è cambiata.

    In che senso?

    Dopo un periodo in cui viaggiavo molto, sono andata a fare una vacanza di qualche giorno a Sestriere. Una sera sono andata con degli amici in una discoteca molto di moda, conosco il proprietario e scocca la scintilla: ci innamoriamo, ci sposiamo e nasce Simone, che oggi ha vent’anni. Intraprendo, così, una carriera nella discoteca, anche se – a differenza di mio marito Franco – mi occupo nello specifico della parte artistica. Poco alla volta sono nati Le Vele nel 1999 e il Tabata di Sestriere.

    Dopo aver lavorato nella moda, ha mai pensato di intraprendere una carriera televisiva?

    Certo! La tivù mi stuzzica, sono innamorata del piccolo schermo perché ti permette di trasmettere un messaggio a tantissima gente. In realtà è quello che provo a fare nei miei locali: il mio è un messaggio al femminile, il divertimento della notte è aggraziato. Sono riuscita a trasformare la moda della discoteca: nei miei locali si respira un’aria bella, divertente e – come mi piace dire sempre – scanzonata.

    Quindi il Suo motto è divertimento, ma sano?

    Sì, puro divertimento, però, sano. Se guidi, non devi bere; non ti drogare, ma divertiti in modo sano. Torniamo a un modo normale di vivere.

    Lei si chiama Barbara Del Mastro Meoni, ma per tutti è Lady Tabata: come nasce questo nome d’arte?

    Lady Tabata è nata subito, in concomitanza con il Tabata. E’ rimasta un po’ a guardarsi intorno, caratterialmente sono un po’ sorniona, una gattina: ti guardo ti osservo, ti studio e poi esco. Adesso Lady Tabata è diventata una streghetta, come Samantha in Vita da strega. Il nome lo devo a tutti i miei amici vip che mi chiamavano così: Valeria Marini, Giuseppe Zeno, Carlo Pignatelli, Alfonso Signorini e tanti altri.

    Dicono che porto bene, che ho un’energia positiva.

    Lo scorso 4 luglio ha inaugurato la stagione estiva de Le Vele e a breve partirà un tour. Di che si tratta?

    Il progetto di chiama “Maxim Lady Tabata in tour” e partirà il prossimo 20 luglio. Questo fa sì che alcuni personaggi del circo Lady Tabata e del magazine Maxim si avvicinino per creare qualcosa di folgorante. Durante la serata distribuiremo alcuni gadget, tra cui gli occhiali Italian Independent (la linea di Lapo Elkann, ndr). Il dj sarà Simon S, accompagnato da 4 ballerine di burlesque, ci sarà anche Andy dei Bluevertigo perché mi piace associare la cultura con il divertimento, amo molto l’arte per la fatica e la bellezza che un uomo o una donna può esprimere in ogni sua creazione.

    A Le Vele avete anche ospitato Targamy. Com’è nata questa collaborazione?

    Targamy nasce tra una conoscenza tra Gianmaria Casadei e Franco, mio marito. Sono rimasta entusiasta delle loro iniziative e abbiamo cominciato la collaborazione. L’evento del 4 luglio è stato un successone: belle coreografie, fuochi, ballerine… insomma, una bella animazione! Volevamo dare un’opportunità, diversificare le serate, qualcosa di abbastanza particolare che potesse dare una svolta al giovedì che fino a 2 anni fa era la classica serata di musica italiana, un genere un po’ vecchio.

    E’ un’esperta di vita notturna. Quali sono le ultime tendenze?

    Ritornare. Tutto ritorna. Nella moda stanno tornando le righe bianche e nere che si usavano negli anni ’80, così come nel divertimento, perché si può inventare fino a un certo punto, dopo si deve tornare indietro e riproporre il passato, ovviamente rivisto e corretto con le opportune tecnologie e situazioni che ci sono oggi. Quindi il ritorno a ciò che è stato. Per quanto riguarda la musica, ci sono tante espressioni musicali, dal progressive al techno, però io non la amo e ne prendo le distanze, è una musica che non capisco e quello che non capisco mi spaventa e la lascio da parte. Credo che oggi musicalmente funzioni di più ciò che fa ridere e ciò che rilassa. Tu devi andare in un locale e stare bene, non devi sentirti infastidita da una musica troppo alta che non ti lascia parlare; il cliente deve avere gli animatori che lo coinvolgano, che lo facciano divertire; anche se un mio cliente non conosce, faccio in modo che si amalgami con la massa e che diventi uno del locale, grazie anche alla musica, al dj in gamba, al vocalist, alle ballerine. I miei clienti sono tutti importanti: non si fa vetrina, ma ci si diverte, si balla anche sui tavoli, ci si sfoga ed è meglio di un’ora di terapia dallo psicologo!

    Il Suo know-how è il coinvolgimento del cliente?
    Sì, io stessa sto sempre all’ingresso con Franco, ci ricordiamo personalmente il nome di tutti, coccoliamo i nostri clienti. Devi essere umile, non puoi andare al locale alle dieci e mezza e chiuderlo alle 5 del mattino per prendere l’incasso, non si fa così.

    Tre qualità per essere una donna di successo.

    Avere un’anima e parlarsi. Basta quello.

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