Roberto Benigni incanta Torino, tra Berlusconi e Dante (video)

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    Roberto Benigni incanta Torino, tra Berlusconi e Dante (video)

    Roberto Benigni è senza dubbio il comico più amato in Italia, anche se la parola “comico” ormai gli sta davvero stretta. Si tratta di uno di quei pochi personaggi che riescono a catalizzare l’attenzione di pubblico e media ogni volta che intervengono a qualche trasmissione o manifestazione. Naturalmente, è successo anche a Torino.

    Nella città prima capitale dell’Italia unita si sta tenendo in questi giorni la Biennale della Democrazia 2011, una serie di incontri con personalità della cultura per discutere le varie sfaccettature di questa parola così importante. Roberto Benigni non poteva certo mancare, e il suo arrivo ha suscitato l’entusiasmo di tutti.

    Migliaia di persone hanno lottato per ottenere un biglietto, e solo 9mila fortunati alla fine ce l’hanno fatta. Il resoconto di tutti è stato “ne è valsa la pena”. Benigni come sempre scatenato, ha parlato di storia ma anche di attualità, di Dante ma anche di Berlusconi.

    L’apertura dello show, dopo i ringraziamenti di rito, è stata tutta per la farsa del presidente del consiglio a Lampedusa, con quella villa prima comprata e poi ritrattata, e con quei progetti di casinò e campi da golf sull’isola: “E’ bellissima questa città, così piena di bandiere tricolori, così intelligente, che ho pensato di comprarci una casa, ho cercato su internet e ho trovato Palazzo Madama. Poi c’è anche un Palazzo Reale vicino, potrei farci il Casino Royal”.

    Le frecciate al governo, e alle uscite a volte infelici di alcuni suoi esponenti, non sono mancate, come quando Benigni ha fatto riferimento alla questione immigrati, che divide sempre più Italia e resto d’Europa: “Maroni ha ragione, l’Europa dovrebbe aiutarci e portarci via un pò di tutte queste persone che creano problemi. Per esempio perché non si porta in Francia La Russa? Ma anche, magari Frattini e Cicchitto? Perché dobbiamo tenerceli tutti noi scusate tanto?”.

    Il cuore dell’intervento è stata comunque l’interpretazione del VI Canto del Purgatorio di Dante, il più politico, se vogliamo, dell’intera opera. Non è un caso che dopo abbia cantato il brano già proposto a Vieni via con me, dedicato sempre al premier, “E’ tutto mio”. Ecco alcuni stralci video dello show.

    Foto AP/LaPresse

    Roberto Benigni e l’attualità

    Dante, Berlusconi e la Democrazia