Paranormal Activity 3: il labile confine tra illusione e realtà. Intervista al Dott. Polidoro del CICAP

Paranormal Activity 3: il labile confine tra illusione e realtà. Intervista al Dott. Polidoro del CICAP
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Paranormal Activity 3, foto del film

  • Paranormal Activity 3, foto del film
  • Una scena di Paranormal Activity 3 (1)
  • Una scena di Paranormal Activity 3 (2)
  • Una scena di Paranormal Activity 3 (3)

Il terrore arriva in home video. Non si tratta della sinossi di un nuovo film horror ma della notizia dell’uscita di Paranormal Activity 3 in Dvd e Blu-ray. Si tratta del prequel del film che ha bruciato ogni record di incassi diventando fenomeno di massa e rilanciando al cinema il filone del cinema horror con riprese amatoriali, molti anni dopo il capostipite The Blair Witch Project. In occasione dell’uscita vi proponiamo un’interessante intervista a Massimo Polidoro, fondatore del CICAP, che indaga proprio sulle esperienze paranormali.

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Paranormal Activity 3 è uscito il 22 Febbraio 2012 in edizione Combo Blu-ray/Dvd con l’Extend Director’s Cut ed esclusivi contenuti speciali, per poi approdare sugli scaffali a marzo anche in versione singola Dvd. Nonostante si tratti del terzo episodio, come detto racconta la genesi dell’orrore, spiegando attraverso le agghiaccianti registrazioni delle telecamere dove è nato il male che sconvolge le vite di Katie e Kristi.

Il film, diretto da Ariel Shulman e Henry Joost, ha incassato oltre 100 milioni di dollari a livello mondiale, portando il pubblico in sala con la promessa di svelare tutti i retroscena del fenomeno cult. Chi se lo fosse perso in sala può quindi rimediare attraverso il Combo, ricco come sempre di extra. Nel Blu-ray trovano spazio la versione cinematografica e l’Extend Director’s Cut del film, oltre alla featurette Montaggio Pauroso e Spot di Dennis, mentre nel Dvd ci sarà la versione cinematografica del film, accompagnata dalle inquietanti “registrazioni perdute”.

Veniamo infine all’intervista a Massimo Polidoro, esperto del settore e fondatore del CICAP, il comitato italiano per il controllo delle affermazioni paranormali, che indaga sulle presunte esperienze paranormali cercando di capire, attraverso l’uso dei metodi scientifici, se si tratti di esperienze reali o solo della suggestione.

1) In cosa risiedono le ragioni di fascino del paranormale e perché questo riscuote tanta fortuna al cinema?

Fin dall’infanzia ho avuto una grande passione per le storie legate al mistero, alla magia, all’illusionismo e ai giochi di prestigio. Con il passare degli anni mi sono procurato diversi libri specifici sull’argomento, trovati soprattutto sulle bancarelle dei mercatini. Ovviamente il mio interesse riguarda anche i film che affrontano i temi del paranormale; fra i più recenti, mi vengono in mente Il sesto senso e The Blair Witch Project. Il cinema e la letteratura hanno trattato il paranormale con totale libertà, essendo forme di creazione artistica. Tuttavia, a volte nel pubblico si confonde il limite fra realtà e finzione: è quello che è accaduto, per esempio, a molti spettatori della serie televisiva X-Files. Nel mondo reale, invece, non dobbiamo mai far venir meno il nostro spirito critico.

2) Dunque qual è, secondo lei, il modo giusto di approcciarsi ai fenomeni paranormali?

Alla fine degli Anni ’80, grazie a una borsa di studio, ho avuto modo di trascorrere un anno negli Stati Uniti insieme a James Randi, uno dei più famosi “indagatori di misteri”. Insieme a lui, nel 1989, abbiamo fondato il CICAP (Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale). Il nostro approccio al paranormale è analogo a quello della comunità scientifica: il CICAP, infatti, propone un’analisi di tipo scientifico dei fenomeni anomali, basata su valutazioni oggettive ed estranee a qualunque forma di superstizione. Il nostro obiettivo è quello di diffondere una cultura e mentalità che pongano questi strumenti critici al centro della risoluzione dei problemi; troppo spesso vengono presentati in modo acritico ed irrazionali presunti eventi paranormali, puntando sulla sensazionalità e persino tentando, a volte, di sfruttare la credulità di alcune persone per ricavarne un profitto.

3) Quali sono i principali motivi di interesse che rendono il paranormale così intrigante e suggestivo?

Senza dubbio esiste una naturale curiosità per tutto ciò che riguarda l’ignoto, un’istintiva curiosità culturale per argomenti estremamente affascinanti. Per altre persone, invece, tale interesse è dovuto alla ricerca di risposte che la scienza non ci può fornire. L’importante, quando si esce dal campo della letteratura e del cinema, è mantenere sempre la giusta distanza critica e non farsi “abbindolare” dalle superstizioni.

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Pubblicato da Mario Bello il 23/02/2012 in: Cinema, Intrattenimento

Leggi di più : CICAP, Massimo Polidoro, paranormale

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