L’ultimo testamento della sacra Bibbia di James Frey

L’ultimo testamento della sacra Bibbia di James Frey
da in Libri, Spettacoli
Ultimo aggiornamento:
    L’ultimo testamento della sacra Bibbia di James Frey

    James Frey è tornato, e anche questa volta è destinato a dividere in due il mondo dei lettori, con il suo ultimo, ambizioso romanzo L’ultimo testamento della sacra Bibbia. Trattandosi di un personaggio come James Frey, non ci saremmo aspettati nulla meno di una storia intricata, originale, rischiosa e dannatamente avvincente.

    Chi vi scrive considera la precedente opera di Frey, Buongiorno Los Angeles, uno dei romanzi più belli scritti nelle ultime due tre decadi (almeno). Una storia corale, cruda, realistica ma al tempo stesso piena di fantasia, in grado di dipingere con poche pennellate una città complessa come la multicentrica Los Angeles, la città degli angeli caduti.

    L’ultimo testamento della sacra Bibbia sposta il focus dell’autore su un’altra delle città simbolo degli Stati Uniti, ovvero New York, ma la struttura non si discosta di molto dall’acclamato predecessore. Così come lo stile di scrittura, sempre molto particolare (molti direbbero ostico).

    James Frey non è un autore come tutti gli altri, e questo è abbastanza evidente già leggendo la sua biografia: c’è chi lo ha definito un genio, l’ultimo vero cantore dell’America dei reietti dietro il sogno scintillante, c’è chi al contrario lo ha definito un impostore, un manierista che gioca a fare il maledetto.

    Tutto nasce da quel primo romanzo In un milione di piccoli pezzi, resoconto delle sue esperienze durante la sua cura per l’alcolismo e la tossicodipendenza in un centro di riabilitazione del Minnesota. Il punto è che molti considerano quelle memorie un falso, una trovata per farsi pubblicità. Interessa davvero però se Frey abbia vissuto quelle esperienze? Il dato di fatto è la forza della sua scrittura, che colpisce come un coltello al petto.

    Dopo aver rincarato la dose con Il mio amico Leonard, che ricomincia là dove In un milione di piccoli pezzi era finito, Frey per qualche tempo si è sentito in bisogno di abbandonare la sua Patria, dove ormai era stato dato in pasto agli squali della critica senza difese. Alla fine però è tornato, ed il suo coltello era ancora più affilato, proprio con Buongiorno Los Angeles.

    Ora è il turno di L’ultimo testamento della sacra Bibbia, che gioca fin dal titolo con una domanda molto semplice: Che cosa fareste se scopriste che il Messia è vivo? Oggi. A New York. Quale sarebbe la vostra reazione nello scoprire che fa l’amore con uomini e donne? Che pratica l’eutanasia ai morenti e guarisce i malati? Che sfida i governi e condanna l’ordine religioso?

    Che cosa fareste se vi capitasse di incontrarlo e se lui alla fine cambiasse la vostra vita? Lo accettereste o come accadde migliaia di anni fa, lo rinneghereste? L’ultimo testamento della sacra Bibbia, edito da Guanda al prezzo di € 18,00, non è certo un romanzo semplice, ma è uno di quelli che bisogna comunque avere il coraggio di leggere.

    493

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN LibriSpettacoli
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI