La città sostituita di Philip K. Dick

La città sostituita di Philip K. Dick
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    La città sostituita di Philip K. Dick

    Philip K. Dick è sempre stato una miniera di idee, uno scrittore prolifico e purtroppo poco compreso mentre era in vita. Il suo genio è stato riconosciuto solo postumo, e in Italia per lungo tempo siamo stati davvero indietro nella pubblicazione delle sue opere. Spesso i suoi romanzi venivano pubblicati nelle celebri raccolte Urania, per poi sparire dalla circolazione.

    La città sostituita (titolo originale The Cosmic Puppets) è uno dei primi romanzi scritti dall’autore, datato 1957. Un periodo in cui Dick cercava di affermarsi come voce nuova della fantascienza (ma anche del mainstream, visto che di quel periodo sono quasi tutti i suoi romanzi non di genere), scrivendo per le riviste più importanti del settore.

    Parliamo di fantascienza pura, senza sottintesi mistici (verranno più avanti), eppure questo racconto già trasmette quel senso d’angoscia di cui saranno pregne le opere maggiori degli stessi anni (Occhio nel cielo, Tempo fuor di sesto). Troviamo come sempre un uomo davanti ad una realtà che non riconosce più, e che non lo riconosce.

    Protagonista è Ted, che dopo molti anni di assenza decide di tornare a Millgate, la piccola città della Virgina dove è nato. Solo che quando la raggiungono, Ted deve constatare suo malgrado che Millgate non è più la sua bella cittadina, ma è stata sostituita da un’altra, un paese squallido e cadente.

    Come se non bastasse, nessuno si ricorda più di lui.

    L’unico Ted Barton citato negli annali del paese è morto di scarlattina nell’ottobre del 1935, cioè l’anno in cui i suoi genitori lasciarono la cittadina. Inoltre i nomi delle strade sono tutti cambiati, gli abitanti sembrano vivere in una strana forma d’oblio. Ted vuole capire cosa sia successo, e perché tutti lo considerano un morto che cammina. La moglie lo abbandona, e quindi dovrà continuare la caccia da solo.

    Ted verrà a conoscenza di verità soprannaturali e misteri difficili da comprendere, e troverà il giusto compagno di viaggio in William Christopher, un vecchio barbone alcolizzato che ricorda la Millgate di una volta, e che con lui cerca di ripristinare la vera realtà. Un gioiellino, solo così si può definire un romanzo avanti almeno di 30 anni, che sembra scritto ieri e non nel ’57. Ringraziamo quindi la Fanucci per aver reso di nuovo disponibile (al prezzo di € 16,00) questo titolo da lunghi anni assente dai cataloghi.

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