Il respiro del buio di Nicolai Lilin

Il respiro del buio di Nicolai Lilin
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    Il respiro del buio di Nicolai Lilin

    Nicolai Lilin rappresenta senza dubbio una delle voci più originali e intense provenienti dal nostro Paese. Nonostante abbia origini russe, infatti, lo scrittore vive e lavora in Italia ormai dal 2003. I suoi romanzi vengono quindi creati direttamente in italiano, proprio come l’ultimo Il respiro del buio.

    Lilin è famoso soprattutto per il suo esordio fulminante, avvenuto nel 2009 con Educazione Siberiana, vero e proprio romanzo di formazione che racconta la sua crescita all’interno di una comunità criminale di origine siberiana (Urka Siberiani), in una regione dell’ex Repubblica socialista sovietica moldava.

    Educazione Siberiana diventerà peraltro un film con la regia di Gabriele Salvatores e il grande John Malkovich nel cast. Il secondo romanzo di Lilin, intitolato Caduta Libera ed uscito nel 2010, racconta invece la storia personale dell’autore durante la sua esperienza di guerra in Cecenia, cui ha partecipato per adempiere al servizio di leva obbligatorio.

    Si tratta in entrambi i casi di storie crude e raccontate senza nascondere i dettagli più scabrosi, romanzate nei nomi e in alcuni dettagli cronologici ma non nella verità dei fatti, raccontata senza reticenze (soprattutto nel caso della guerra in Cecenia). Il respiro del buio si ricollega idealmente al secondo romanzo, e ormai si è capito che Lilin sta scrivendo una lunga e tetra autobiografia.

    Il respiro del buio si apre su un treno, la fine di un incubo e l’inizio di una nuova vita: il servizio militare in Cecenia è finito, ma è un altro uomo quello che arriva alla stazione di Bender, e un’altra è la città che lo accoglie.

    Rinchiuso nel suo appartamento, solo con le sue armi importate illegalmente dalla Cecenia, Nicolai vive il classico dopoguerra del soldato, fatto di solitudine, ansia, paura.

    Il sentimento più forte è però l’odio: Nicolai odia la sua città, gli edifici, le persone che vivono la normalità pacifica che suona fasulla. Per provare a fare i conti con le atrocità subite e commesse, decide allora di intraprendere un nuovo viaggio, verso il luogo che rappresenta l’unico ritorno possibile. Si tratta di un ritorno a casa in quella Siberia dove tutto ha avuto inizio.

    In una vita semplice sembra ritrovare la pace, ma un passato così pesante è difficile da cancellare, e può succedere che un impiego in una ditta di sicurezza privata a San Pietroburgo si trasformi in una nuova guerra, più nascosta e solo apparentemente meno violenta. Il respiro del buio è pubblicato da Einaudi al prezzo di € 20,00.

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