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I Canti di Hyperion di Dan Simmons

I Canti di Hyperion di Dan Simmons
da in Libri, Spettacoli
    I Canti di Hyperion di Dan Simmons

    Onestamente mai avrei pensato di poter scrivere un articolo di presentazione del ciclo I Canti di Hyperion di Dan Simmons. Il perché è presto detto: questo capolavoro della fantascienza da anni era nelle mani di Mondadori, che dopo averne fatto un paio di stampe l’ha completamente dimenticato, rendendolo introvabile (se non sul mercato dei collezionisti a prezzi davvero alti).

    Dobbiamo quindi ringraziare la casa editrice Fanucci Editore per aver riportato tra di noi questi quattro romanzi che rappresentano in qualche modo quanto di meglio questo genere letterario sia riuscito ad esprimere negli ultimi 30 anni. Non è un caso che siano stati proprio loro a ristampare la tetralogia, vista la passione per la sci-fi che li accompagna fin dalla nascita (chi ricorda l’ottimo progetto Solaria?).

    Insomma, tanta la gioia di poter parlare di Hyperion che quasi non so da dove iniziare. Partiamo dai freddi numeri: I Canti di Hyperion è formato da quattro romanzi, scritti da Simmons tra il 1989 e il 1997. I titoli delle opere sono Hyperion, La caduta di Hyperion, Endymion e Il risveglio di Endymion.

    Per la sua importanza questa opera magna (ad oggi considerata ancora il capolavoro assoluto dell’autore) si può considerare come la risposta di fine secolo a quanto aveva creato il maestro Isaac Asimov nell’età d’oro della fantascienza, con il Ciclo delle Fondazioni. Un paragone non azzardato, visti anche i numerosi premi vinti da Simmons per questi romanzi, inclusi i prestigiosi premi Hugo e Locus.

    Descrivere la trama è praticamente impossibile, quindi racconteremo qui alcuni dettagli importanti per immergersi in questo universo fantastico. Hyperion è il nome del pianeta sul quale si svolgono gran parte degli avvenimenti descritti nella serie, e possiede una caratteristica molto importante: si tratta infatti del luogo in cui si trovano le “Tombe del Tempo”, grandi monumenti circondati da campi “anti-entropici” che permettono di spostarsi nel tempo.

    Questi monumenti si trovano in una regione molto particolare, che è anche l’antica dimora originaria dello Shrike (detto anche il Signore della Sofferenza), una terrificante creatura dagli apparenti poteri semidivini, fondamentale per lo svolgimento della trama. Ovviamente Hyperion non è l’unico pianeta citato nella tetralogia, e non è neanche l’unico elemento affascinante del ciclo.

    Ci riferiamo soprattutto ai continui riferimenti al famoso poeta romantico John Keats, che guarda caso è proprio autore di un poema intitolato The Fall of Hyperion: A Dream. Nelle storie sono numerosi i rimandi a Keats e addirittura le citazioni di suoi versi, e l’omaggio di Simmons si spinge fino a creare un personaggio che è una replica artificiale del poeta, un cibrido, sorta di clone con un’intelligenza artificiale replicante proprio di Keats.

    Curiosità a parte, resta il fascino di una space opera epica in grado di unire armonicamente i generi più disparati (una caratteristica che Dan Simmons non abbandonerà mai durante la sua carriera). La Fanucci ha pensato ad un’operazione davvero intelligente per consentire a tutti il recupero di questi capolavori, in uscita oggi 3 novembre 2011.

    Il primo romanzo, Hyperion, sarà in vendita al prezzo promozionale di 4,90 euro (fino a gennaio 2012), mentre gli altri tre avranno il prezzo di 9,90. Non ci sono più scuse, bisogna solo fiondarsi in libreria e accaparrarsi una copia di uno dei più grandi capolavori della letteratura del ’900.

    I Canti di Hyperion:
    Hyperion
    La caduta di Hyperion
    Endymion
    Il risveglio di Endymion

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