Gianna Nannini, Inno: il nuovo singolo regalato al PD

Gianna Nannini, Inno: il nuovo singolo regalato al PD
da in Musica, Spettacoli

    Gianna Nannini torna in pista con Inno, l’album numero 18 di una carriera incredibile iniziata negli anni ’70. Sono passati 37 anni dall’uscita di Gianna Nannini, album omonimo che segnava l’esordio della rocker toscana, ma l’artista non ha perso la voglia di raccontare e raccontarsi attraverso la musica. Musica che ha perso le sfumature ruvide degli esordi adagiandosi su un pop di classe, come dimostrato da Inno, singolo che dona il titolo al disco e che è stato scelto dal Partito Democratico come inno (appunto) durante la campagna elettorale 2013.

    Con un titolo così, non poteva esserci brano migliore per rappresentare in musica la corsa verso le politiche di febbraio dei democratici guidati da Pierluigi Bersani. E’ stato proprio il leader del PD a dare notizia della scelta di Inno, attraverso Twitter, ormai diventato megafono ufficiale dei partiti: “Il nuovo disco di Gianna Nannini è bellissimo, ho scelto la sua canzone Inno e da domani accompagnerà il PD“. Una scelta felice, perché il brano è davvero bello e fin dal testo si adatta allo stile del centrosinistra.

    D’altra parte Gianna Nannini non ha mai nascosto le sue preferenze politiche, ed ha accolto con gioia la scelta del partito di trasformarla in portabandiera sonora, il tutto rispondendo sempre su Twitter: “Complimenti per la scelta! Finalmente qualcuno che si intende di musica! Inno è il pezzo più bello che ho scritto negli ultimi 20 anni!“. La politica, intesa come interesse nei temi importanti per la gente comune, da sempre fa parte del bagaglio artistico di Gianna Nannini, impegnata come nella migliore tradizione rock.

    Qualche tempo fa, in un’intervista per il lancio del nuovo album Inno (uscito il 15 gennaio 2013) e del primo singolo La fine del mondo, la Nannini aveva così commentato le necessità dell’Italia del terzo millennio: “L’Italia per uscire dalla regressione culturale e politica in cui è caduta, il dualismo della seconda Repubblica, quel metterci gli uno contro gli altri che ha solo creato il nemico, l’inciviltà, il razzismo, l’omofobia, ha bisogno anche di un nuovo inno“. Detto fatto, chi sa che magari un giorno la vedremo direttamente impegnata in politica. Anzi no, Gianna è troppo rock per scendere in campo.

    407

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN MusicaSpettacoli
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI