Baby K, la femmina alfa hip hop torna con Killer [VIDEO]

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    L’Italia ha bisogno di Baby K: il panorama hip hop nostrano fornisce ben poche rappresentanti del gentil sesso, e allora Baby K può essere considerata la femmina alfa del rap, in grado di farsi notare al di fuori della scena locale e di diventare un fenomeno a livello nazionale. Giovane ma già in grado di aprire il concerto milanese di Nicki Minaj nel tour 2012 e di attirare l’attenzione di un artista come Tiziano Ferro, che con lei duetta nel nuovo singolo Killer, regalando anche una inedita interpretazione gangsta divertente e divertita.

    Chi è Baby K? Possiamo intravedere la perplessità sul vostro volto, e in effetti la rapper romana, nonostante sia sulle scene ormai dal 2008, solo nell’ultimo anno ha iniziato a farsi conoscere al grande pubblico, raccogliendo consensi e copertine delle riviste un po’ ovunque. Baby K è il nome d’arte di Claudia Nahum, bella ragazza (che non guasta mai) nata a Singapore e con un passato da giramondo tra Giakarta e Londra, prima di trasferirsi a Roma a 17 anni. Qui ha iniziato a coltivare la passione per il rap, pubblicando il primo EP Femmina Alfa nel 2011 e il mixtape Lezioni di volo nel 2012.

    Il 2013 gli porta in dote la presenza di Tiziano Ferro, che possiamo considerare un vero e proprio mentore e che la aiuterà a compiere quell’ultimo passo decisivo verso il piano nobile (inteso come visibilità) dell’hip hop nostrano, quello dei Fabri Fibra, Nesli e Club Dogo, per intenderci. Tiziano non solo compare come ospite in Killer, ma è anche e soprattutto il produttore (affiancato da Michele Canova) del primo disco di Baby K, intitolato Una Seria e in uscita il prossimo marzo.

    Per non farsi mancare proprio niente, Tiziano Ferro è anche autore della canzone Il tuo boy è preso male, che già si preannuncia come prossima hit nelle radio italiane. Per ora possiamo goderci Killer, che ripropone l’eterna lotta tra i due sessi, con un ritmo trascinante e un video ufficiale divertente che riescono a far dimenticare per un attimo il testo non proprio originale. In ogni caso, come dicevamo all’inizio, Baby K è necessaria per aprire la strada anche in Italia a una nuova schiera di artiste hip hop, fino ad oggi rimaste un po’ nell’ombra. Perché anche in questo genere le donne sanno essere delle vere killer.