Adriano Celentano, Non ti accorgevi di me: video del singolo

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    Diciamo la verità, fa un certo effetto parlare del ritorno sulle scene del molleggiato Adriano Celentano, un veterano della musica italiana, sempre fedele alla propria identità ma allo stesso tempo aperto alle novità della musica. Non ti accorgevi di me è il nuovo singolo, e come previsto ci sono molte novità nel suono proposto.

    Partire dal dato più importante: dopo gli ultimi album in cui praticamente Celentano faceva tutto da solo in fase di scrittura dei brani, ha voluto sperimentare anche lui con le collaborazioni, vera e propria moda/mania degli artisti in cerca della classifica. Non ti accorgevi di me infatti è stato scritto da Giuliano Sangiorgi, leader dei Negramaro.

    Il tocco della band si sente, ed infatti il brano è un miscuglio rock dell’Adriano Celentano delle origini unito alle melodie delle pop-rock band italiane di oggi, Negramaro in testa. Il singolo è disponibile proprio in questi giorni anche su iTunes, e precede l’album del molleggiato in uscita il 29 novembre 2011.

    Nuova raccolta di inediti a quattro anni di distanza dal fortunato album Dormi amore, la situazione non è buona. Si parte con un twist sorretto da chitarre che graffiano e una struttura ai limiti del funk. Potrebbe sembrare un patchwork orripilante, e invece bisogna ammettere che Non ti accorgevi di me funziona piuttosto bene.

    Peraltro questo brano non ci aiuta a comprendere la direzione che prenderà l’album, visto che è difficile credere che le coordinate siano sempre quelle della collaborazione con i Negramaro. Anche perché la band salentina non sarà l’unica a mettere mano ai brani di Celentano; sono previste infatti altre due collaborazioni eccellenti con Franco Battiato e Jovanotti.

    La curiosità ovviamente è rivolta soprattutto alla collaborazione con Battiato, che potrebbe portare frutti davvero insperati. Prima di lasciarvi al brano, ecco come si rivolgeva Adriano Celentano a Giuliano Sangiorgi in studio durante la fase di scrittura: “Ué, Amaro, mi serve questo, questo e quest’altro!”. Il molleggiato non si smentisce mai.