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Prototype 2, recensione e trailer: Alex Mercer ha un nuovo nemico

Prototype 2, recensione e trailer: Alex Mercer ha un nuovo nemico
da in Hi-Tech, Playstation, Videogiochi, Xbox
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    Prototype 2, recensione e trailer: Alex Mercer ha un nuovo nemico

    Finalmente è disponibile Prototype 2, il secondo capitolo del best seller di Radical Entertainment per Activision, su console Xbox360 e PS3, mentre su pc la data di lancio è prevista a fine luglio. Tra l’edizione normale e la Radnet Limited Edition, con tanti contenuti esclusivi in più, il gioco presenta tante novità per i gamer appassionati. Delusi quelli che immaginavano di calarsi nuovamente nei panni di Alex Mercer, l’antieroe del primo Prototype; stavolta il personaggio principale è James Heller, un sergente che va a caccia di Mercer per avere la sua vendetta.

    Di ritorno da una missione all’estero, Heller viene catapultato in una New York Zero con una nuova epidemia del virus “Blacklight”, sotto legge marziale e giustizia sommaria, in cui sua moglie e sua figlia hanno perso la vita. Tra i Blackwatch che tentano di debellare il virus e Mercer, Heller scoprirà pian piano dei complotti sempre più grandi, con continui colpi di scena e cambiamenti di prospettiva in una trama mozzafiato.
    Per chi si fosse perso il primo capitolo, dal menu di gioco è possibile accedere a un breve riassunto che può aiutare a comprendere meglio le vicende in cui ci si trova immersi.

    Dal punto di vista grafico e sonoro i miglioramenti sono indubbi, anche se con qualche piccolo bug grafico ancora presente (qualche texture e qualche poligono non esattamente perfetti), e la resa del motore è ottima nonostante la mappa molto estesa e il grande numero di personaggi da gestire. Molto piacevoli le cutscene in bianco e nero, con poche spruzzate di colore.

    Siamo quindi alle prese con un secondo mutante, dotato di tutti i poteri del precedente capitolo, anche se con differenze per quanto riguarda il loro progredire e con qualche ampliamento, che vaga libero per la città, tra missioni principali o secondarie secondo un ordine non prestabilito.
    Da questo punto di vista il free roaming consente una libertà ampia di esplorazione, soddisfacendo curiosità o estro personale nel seguire le fila della storia. Libertà anche maggiore in considerazione del fatto che i poteri permettono di slegarsi dal movimento tradizionale, modificando la capacità di correre, saltare, planare da un edificio all’altro in una sorta di parkour continuo.

    Una novità sostanziale è l’introduzione del potere “istinto di caccia”, che serve a rintracciare il proprio obiettivo anche quando si trova lontano dalla visuale di Heller; seguendo questa specie di sonar si arriverà senza problemi al bersaglio per iniziare a colpirlo coi poteri.

    Resta anche il potere di “consumaregli altri personaggi, ovvero assumerne sembianze, magari per infiltrarsi in strutture senza destare sospetti o aprirsi la strada nel sangue. Unito al potere “istinto di caccia” per capire se può essere una buona copertura o meno, il potere permetterà di tenere alta la tensione tra l’essere scoperti e il procedere nelle missioni.

    Stavolta sarà inoltre possibile differenziare i due poteri assegnati ai tasti di combattimento, per tenere magari un’abilità di corto raggio insieme a una di lungo raggio ed essere preparati a ogni distanza di combattimento.
    Oltre a queste opzioni, sarà sempre possibile appropriarsi di armi e mezzi dei nemici, dai fucili ai cingolati, con un effetto freeze che permetterà di scegliere fra più opzioni nel prendere possesso di un veicolo, ad esempio distruggerlo o ancora controllarlo.

    Per quanto riguarda il progredire dei poteri, il sistema di esperienza per l’aumento di livello è più semplice e chiaro rispetto al primo Prototype, con un’assegnazione di punti e mutazioni che fanno aumentare salute, difesa, attacco. Ovviamente saranno le missioni secondarie a consentire di sbloccare più opzioni e più livelli e quindi avere un personaggio più potente.

    Un difetto è il sistema di puntamento, che tende a bloccarsi su bersagli “tatticamente sbagliati” e non dare la giusta priorità a nemici di livello alto, portando sovente a un game-over non meritato: tuttavia è possibile bypassare il problema usando la telecamera manuale e puntando in maniera diretta ciò che ci interessa.

    Nel complesso comunque il gioco è ampiamente promosso e molto migliorato rispetto al suo predecessore. E se ora siete curiosi ecco a voi il trailer.

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