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Pro Evolution Soccer 2012, in uscita demo del titolo calcistico

Pro Evolution Soccer 2012, in uscita demo del titolo calcistico
    Pro Evolution Soccer 2012, in uscita demo del titolo calcistico

    L’autunno è la stagione che segna l’inizio del campionato di calcio e la fine delle crisi di astinenza dell’italiano sportivo, spossato dalla calura estiva e tenuto in vita solo dalle flebili notizie legate al calcio mercato. Considerato che i media trasudano calcio il mercato videoludico si adegua e cavalca il business; abbiamo parlato di FIFA 12, di Football Manager 2012 e chiudiamo il cerchio con Pro Evolution Soccer 2012: la risposta della giapponese Konami è già disponibile nei negozi dal 29 settembre, mentre la demo è scaricabile sul sito ufficiale, nella pagina dedicata al gioco.

    Nella lunga lotta per il dominio sulla perfetta simulazione calcistica, e sopratutto dei nostri portafogli, PES 2012 va così nuovamente a scontrasi con il rivale della EA Sports, FIFA 12, una sfida dai risvolti economici così importanti che ha convinto la Konami ad anticipare la pubblicazione del suo titolo di ben due settimane per non arrivare negli scaffali troppo in la rispetto alla concorrenza. Scelta saggia?

    Penso che in termini di gameplay li distruggeremo“. Queste parole, decisamente forti, provengono da Jon Murphy, Team Leader europeo di PES 2012; ad essere distrutto in questo caso sarebbe l’eterno rivale, quel scintillante e innovativo FIFA 12. Il titolo Konami, dopo un esordio coi fiocchi, ha perso molto terreno e ha dovuto cedere lo scettro di miglior simulazione calcistica proprio al gioco della EA Sports che detiene da qualche anno il primato. Le parole di Murphy sono una chiara dichiarazione di rivalsa ma, ve lo anticipiamo, FIFA è sempre li, in alto, e PES deve fare ancora un sacco di strada.

    Ma parliamo di calcio: una delle interessanti novità di PES 2012 è la tecnica Off the Ball che permette di controllare due giocatori contemporaneamente tramite l’utilizzo dell’analogico destro per uno e con il sinistro per l’altro. Tutto questo si traduce con scambi di palla e tattiche che un’intelligenza artificiale non potrà mai eguagliare. Bisogna anche dire che è stato fatto uno sforzo per migliorare e rendere realistico il comportamento degli altri giocatori, che dal punto di vista delle modalità di gioco il titolo è molto vario e completo e che graficamente parlando i modelli dei giocatori sono copie eccellenti. Ma qui si fermano le lodi per PES 2012 e iniziano i problemi.

    Il titolo nasce in un’ottica di spettacolarizzazione del calcio, della partita presentata come show, con un taglio registico particolare, rallenty ecc. Tutto questo a scapito del realismo: il gameplay è limitato da automatismi, da preistorici binari, da una fisica discutibile, da animazioni ripetitive e poco realistiche. E ancora: il comportamento dei portieri è così sbagliato e assurdo che Konami stessa ha ammesso l’errore è rilascerà a breve una patch. Infine il titolo è minato da problemi legati alle licenze: la totale assenza del campionato tedesco e solo metà del campionato inglese è davvero inaccettabile.

    PES 2012 ha sicuramente migliorato il gameplay rispetto al precedente titolo, ma il titolo esce negli scaffali con una marea di problemi, alcuni da risolvere con patch, altri da risolvere con un cambio di rotta all’interno del team di sviluppo. “Penso che in termini di gameplay li distruggeremo“, magari l’anno prossimo, Murphy.

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