Hacker attaccano il sito per incontri extraconiugali

Hacker attaccano il sito per incontri extraconiugali
da in Hi-Tech, Social Media
Ultimo aggiornamento: Martedì 21/07/2015 09:43

    ashleymadison

    Ashley Madison sotto attacco informatico: cyber criminali si sono infatti introdotti nel celebre portale dedicato all’organizzazione di incontri extraconiugali di persone ovviamente sposate e consenzienti. I bulli del web hanno fatto accesso alla parte riservata del sito e ora sembrerebbero in possesso di dati sensibili di molti iscritti, una falla visto che ci sarebbe una contraddizione in merito ai termini di servizio proposti al momento dell’iscrizione. E ora cosa rischiano gli iscritti? Scopriamolo.

    IL FATTO

    Gli hacker – anche se la terminologia corretta sarebbe cracker – hanno attaccato non soltanto Ashley Madison ma anche altri portali del gruppo Avid Life Media come EstablishedMen.com e CougarLife.com tutti specializzati negli incontri clandestini sì, ma organizzati alla perfezione, con tanto di consultazione di foto, caratteristiche e preferenze e una certa sicurezza di fondo. Il sito principale è appunto AshleyMadison.com.

    CHE COS’È QUESTO PORTALE

    E che cos’è AshleyMadison.com? È uno tra i più usati portali per chi cerca avventure, ma precluso a single: solo gli sposati possono usufruirne. Mette insieme un obiettivo comune come la scappatella segreta per entrambi. Con questa promessa intrecciata ci si incontra, si consuma, magari si ripete anche più volte nel corso dei mesi successivi, con la massima privacy. Anche e soprattutto da parte del sito? A quanto pare no, perché il gruppo di pirati informatici The Team Impact, minaccia di diffondere i dati in rete.

    LA MOTIVAZIONE

    E cosa chiedono in cambio? Non soldi, ma una sorta di rivalsa morale dato che hanno agito scoprendo che a fronte della richiesta di 19 dollari per rimuovere ogni dato personale sensibile, rimarrebbero sempre informazioni molto delicate caricate sui server, che metterebbero dunque a repentaglio la privacy. A insaputa dell’utente. Tuttavia, sembra che le autorità siano già pronte non solo a riportare tutto alla normalità, ma anche a rintracciare il colpevole dell’intrusione.

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