Call of Duty Modern Warfare 3, il video della nostra prova

Call of Duty Modern Warfare 3, il video della nostra prova

    Ora che anche Activision ha lanciato sul mercato la sua carta vincente la guerra può davvero iniziare; non mi riferisco solo al conflitto presentato in Call of Duty Modern Warfare 3, nuovo capitolo della premiatissima saga di fps, ma anche alla guerra tra i due pezzi da novanta che fanno mostra di se nei negozi di giochi, uno a fianco all’altro, con l’intento di andare a ruba in tempi brevi: all’angolo destro del ring il titolo della DICE, uscito il 28 ottobre, il maestoso Battlefield 3, all’angolo sinistro l’eccelsa risposta del team Sledgehammer Games, uscito l’8 novembre: Call of Duty Modern Warfare 3. La rivalità storica tra i due titoli è accesa più che mai, i titoli escono quasi in contemporanea e Battlefield 3 ha già mostrato i denti vendendo milioni e milioni di copie già nella prima settimana.

    Call of Duty Modern Warfare 3, pur avendo perso la gara sulla velocità di pubblicazione, ha ben poco di cui preoccuparsi: abbiamo provato il gioco, è tempo di rompere i salvadanai.

    Chi è appassionato di videogame, sopratutto nel genere degli sparatutto in prima persona, venera Call of Duty; è un titolo che ha lasciato una traccia indelebile nella storia videoludica e si fa carico di un successo che continua nel tempo. L’ultima incarnazione della serie, Call of Duty MW3, non fa che riconfermare la qualità e lo sforzo lavorativo che contraddistingue la saga. Il nuovo capitolo, lo precisiamo, non rivoluziona, non stravolte, ma migliora, e lo fa notevolmente, l’esperienza di gioco del precedente Modern Walfare 2. Il nuovo capitolo si lega al precedente già dalla trama, che inizia proprio dove finiva, con un Makarov in fuga, una terza guerra mondiale diventata realtà e l’invasione degli Stati Uniti da parte della Russia.

    Il miglioramento di Call of Duty MW3 inizia già dalla trama, firmata stavolta da un grande sceneggiatore di Hollywood, Paul Haggis, che ha in curriculum anche un oscar. In un susseguirsi di vicende e protagonisti diversi, che avremo modo di muovere in-game, viene snocciolata una trama credibile, ben strutturate e legata, ricca di colpi di scena, con una continua corsa contro il tempo fatta di decisioni e azioni fondamentali.

    Il tutto è incorniciato da un taglio registico sopraffino, con stacchi di visuale ad hoc e sequenze memorabili che finiranno dritte dritte nella storia della serie, come l’invasione di Amburgo, la battaglia sotto la torre Eiffel o la missione di protezione del presidente russo. Ogni missione è molto varia e cambia in corso d’opera, dando l’illusione della realtà, che tutto possa accadere, senza un plot narrativo già tracciato. La campagna insomma, per quanto relativamente breve (circa sei ore di gioco), è semplicemente magnifica.

    Le sorprese di Call of Duty MW3 non si limitano alla trama: il titolo Activision ha una miriade di modalità di gioco che espandono l’esperienza di gioco, le Special Ops ad esempio, ossia le missioni speciali, sono ben sedici e tutte diverse tra loro; sedici sono anche le missioni Survival, in cui verremo continuamente attaccati da orde di nemici; ed infine l’asso nella manica della serie, il multiplayer: sedici mappe da giocare, quattordici modalità di gioco, trenta livelli di upgrade dell’arma e ottanta livelli per il giocatore fanno dell’offerta di Call of Duty MW3 la migliore del mercato.

    Tutto oro quindi? No, perché se guardiamo quel Battlefield 3 una cosa salta subito all’occhio: il livello tecnico del gioco DICE è enormemente superiore, laddove Call of Duty MW3 continua a spremere lo stesso motore grafico del precedente capitolo, ormai decisamente datato. Di fatto però il titolo scorre che è una bellezza, con i suoi 60 frame al secondo, e non avremo davvero il tempo e la voglia di stare ad osservare i fondali ed i suoi limiti. Una cosa è certa: Call of Duty MW3 è da avere e amare.

    690

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Hi-TechPlaystationVideogiochiXbox
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI