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Se il seno delle donne diventa strumento di propaganda

Se il seno delle donne diventa strumento di propaganda
da in Donne, Femen, Social Network
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    Il seno delle donne è spesso usato nel mondo occidentale come strumento di propaganda e pubblicità, ma talvolta mostrare la scollatura ha uno scopo più alto. Dagli slanci dei primi movimenti femministi alle più recenti campagne di sensibilizzazione per la lotta ai tumori, dalle rivendicazioni delle neomamme che vogliono allattare al seno alle Femen, autoproclamatesi creatrici del femminismo pop, le donne che decidono di usare se stesse per scatenare dibattiti e far passare idee rivoluzionarie sono in costante aumento. Sempre più spesso anche in Rete e sui social network impazzano iniziative e campagne che vedono protagoniste le donne e i loro seni. Una su tutte: la maratona di toccata di seno contro l’Aids svoltasi recentemente in Giappone (foto sopra), ma se volete qualche altro esempio, continuate la lettura.

    #IOSTOCONROSETTA

    L’atterraggio della sonda Rosetta sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko è il risultato di dieci anni di studi e lavoro dell’Esa, l’Agenzia spaziale europea, e la notizia è stata accolta con entusiasmo in tutto il mondo scientifico e non, perché per la prima volta l’uomo è riuscito ad arrivare su una cometa. Il Tg4 diretto da Mario Giordano, nell’edizione delle 19 dell’11 novembre scorso minimizza però l’evento. Il giornalista Mauro Buffa, nel corso del servizio, dice che la cometa non è altro che ‘un grosso sasso polveroso‘ che sarà bucato da un robot. ‘E fa quasi male sapere che il trapano è stato costruito in Italia‘. Gli internauti sono impazziti, e hanno cominciato a usare l’hashtag #iostoconrosetta per schierarsi a favore della missione e contro il TG4. Anche Tette Per La Scienza (vedi sotto) ha aderito alla chiamata, postando sul suo blog decine di immagini di sostegno, ovviamente colme di tette.

    TETTE PER LA SCIENZA
    Tette per la scienza

    Informazioni scientifiche divulgate a suon di tetta, perchè ‘dove non può la Ragione, possono le Puppe‘, come recita il blog più cliccato del momento. Lara Tait, da sempre appassionata di scienza e comunicazione, ha creato il blog quasi per gioco, ma lo scopo è semplice: veicolare concetti, anche scientifici, con l’ausilio dei corpi femminili, il tutto per facilitare l’apprendimento e la memorizzazione di nozioni tecniche. Purtroppo non sempre le affermazioni fatte sono appurate, ma il tutto appare decisamente divertente.

    #FATEVEDERELETETTE

    La prevenzione dei tumori al seno si fa anche attraverso i Social Network, come dimostra la campagna di successo #fatevedereletette, lanciata da Giusi Brega, esperta di comunicazione aziendale e marketing. Anche in questo caso l’iniziativa è rivolta alle donne che possono partecipare postando una foto con hashtag del proprio decollete.

    #FREETHENIPPLE

    Questa campagna di sensibilizzazione sociale nasce per liberare il seno delle donne dalla censura sui social network e non solo. Le immagini raccolte sotto l’hashtag free the nipple non sono soltanto una forma di protesta contro le restrizioni di Instagram sul nudo femminile, sono diventate una forma di rivendicazione del diritto delle donne di esibire i seni nudi senza essere giudicate.

    BOOBSTAGRAM

    Boobstagram nasce da un’idea dei francesi Julien GLT and Lionel Pourtau, che con lo slogan ‘Mostrare il seno online va bene, ma mostrarlo al medico è meglio‘, hanno voluto sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della prevenzione del cancro al seno, invitando le donne a caricare sul sito le foto delle loro scollature.

    PETA

    Sono diverse le campagne di sensibilizzazione che gli animalisti della Peta organizzano con la partecipazione di volti noti del mondo dello spettacolo che hanno sposato la causa degli animali.

    Le curve senza veli delle più belle celebrità aiutano a veicolare messaggi cari al gruppo internazionale, che lotta principalmente contro la vivisezione, l’abuso di carne nell’alimentazione e lo sfruttamento degli animali.

    FEMEN

    Famosissime in tutto il mondo, le ragazze che protestano togliendosi i vestiti e rimanendo in topless nelle piazze sanno sempre come fare parlare di sè e scatenare i commenti dell’opinione pubblica. Come diventare una Femen? Il consiglio di Mary, referente del gruppo italiano è questo: ‘Comincia a mettere una tua foto in topless su Facebook. Così capti la reazione dei tuoi amici. Le tue immagini durante una protesta saranno pubbliche. Almeno ti rendi subito conto di quello che ti aspetta. Può sembrare facile spogliarsi in mezzo a una strada. Non è così, ognuna di noi ha davanti a sé una preparazione sia fisica sia psicologica‘.

    GO TOPLESS DAY

    Go Topless Day, la marcia di protesta per il diritto delle donne al topless. Girare con il seno scoperto dovrebbe essere un diritto per le donne, visto che gli uomini possono andare a torso nudo per strada. Le proteste periodicamente sfociano in manifestazioni del genere in molti degli Stati Uniti. Le foto in alto si riferiscono a un iniziativa tenutasi a Venice Beach, Los Angeles, dove centinania di donne hanno messo in mostra il seno (censurato dal classico nastro adesivo) tra canti e slogan.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN DonneFemenSocial Network

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