Milly D’Abbraccio sfida Cicciolina: si candida a Monza (foto)

Milly D’Abbraccio sfida Cicciolina: si candida a Monza (foto)
da in Donne
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    Siete convinti che la politica in Italia sappia accogliere solo le donne pronte a tutto pur di avere una poltrona o i favori del potente di turno? Siete convinti che ormai il Parlamento si stia trasformando in un enorme set di film a luci rosse? Bene, tutti voi accoglierete con grande gioia la notizia della discesa in campo di Milly D’Abbraccio.

    Per i pochi (nessuno?) che non siano a conoscenza della biografia di Milly D’Abbraccio, pseudonimo artistico di Emilia Cucciniello, chiariamo che si tratta di una delle più celebri artiste del cinema per adulti che il nostro Paese abbia mai conosciuto, capace di mirabolanti interpretazioni in film di culto come Una famiglia per pene e La professoressa di lingue.

    Classe 1964, Milly ha da qualche tempo diversificato le sue attività, prima puntando sul mestiere di produttrice discografica e poi ripiegando verso la politica. Oggi annunciamo con clamore la sua volontà di candidarsi per la poltrona di sindaco di Monza, sfidando sul terreno elettorale un’altra big dell’hard come Cicciolina.

    Qualche giorno fa avevamo infatti comunicato la volontà di Ilona Staller di candidarsi a sindaco di Monza, a capo di un partito di tipo ottimista-futurista, per dire basta ai partiti del magna-magna e rendere la città un luogo davvero eccitante. Non era la prima volta che Cicciolina scendeva in campo, e non lo è neanche per Milly D’Abbraccio.

    L’attrice c’aveva già provato candidandosi con la lista dei Socialisti per il X municipio di Roma nelle elezioni di aprile 2008, ma senza grande successo. Prendendo però la palla al balzo, ha approfittato della notizia di Cicciolina per comunicare che anche lei ci riproverà, sperando in miglior sorte. Sorte che sembra non arridere al comune brianzolo, che si trova in bilico sul “pilu”.

    Le sue idee non sono cambiate da quel 2008 in cui si presentava a Roma con un manifesto con il suo sedere in bella vista per dire basta alle facce di c…, perché anche questa volta a sostenerla dovrebbero esserci i transfughi socialisti: “Per me Pannella è un idolo, le lotte per la conquista del diritto al divorzio e all’aborto hanno portato a cambiamenti epocali. Credo tantissimo nella possibilità di scelta per ognuno di noi”.

    Milly entra subito nel vivo della campagna elettorale lanciandosi contro Berlusconi, che aveva detto che le donne di sinistra trascurano l’aspetto fisico: Rispondo che io, che mi reputo di sinistra e mi sento socialista, sono convinta di essere la dimostrazione del contrario: le donne di sinistra sono belle e anche intelligenti”.

    Tutti noi ci aspettiamo grandi cose da Milly nazionale, visto anche un precedente non da poco, ovvero il film L’onorevole del 2002, dove vestiva i panni della leader di un movimento politico, turbata da un sogno ricorrente: lei seduta su un tavolo che seduce un diplomatico francese.

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