Le 20 donne che hanno cambiato il mondo [FOTO]

Le 20 donne che hanno cambiato il mondo [FOTO]
da in Donne
Ultimo aggiornamento: Domenica 15/03/2015 16:13

    Calamity Jane

    La storia ha sempre sottovalutato il ruolo delle donne, che ancora oggi faticano a vedere riconosciuto il loro lavoro. Si pensa che i grandi sconvoglimenti dell’umanità siano stati decisi e realizzati dagli uomini, ma non sempre è così. Il passato (ma anche il presente) è ricco di donne che hanno contribuito a scrivere pagine importanti della storia dell’umanità, in molti casi offrendo il loro genio per il progresso sociale e culturale. E’ tempo di ristabilire il giusto equilibrio nel racconto storico, indicando le 10 donne che hanno cambiato il mondo con il loro pensiero e le loro azioni.

    MADRE TERESA DI CALCUTTA

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    Se dovessimo indicare una figura religiosa che ha segnato il XX Secolo, uno dei primi nomi (insieme a Gandhi e Wojtyla) sarebbe di sicuro quello di Madre Teresa di Calcutta, al secolo Anjeze Gonxhe Bojaxhiu. Il suo nome è legato alle Missionarie della Carità, ordine da lei fondato per operare sul campo a favore delle genti più povere del mondo. Il suo impegno personale si è rivolto soprattutto verso l’India, da cui quel ‘da Calcutta’, nonostante lei fosse albanese. Nel 1979 ha vinto il Nobel per la Pace e nel 2003 è stata proclamata beata da Papa Giovanni Paolo II.

    MARIE CURIE

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    Vissuta tra il 1867 e il 1934, Marie Curie è all’unanimità considerata la prima (e forse la più importante) scienziata donna della storia. Impegnata nel campo della fisica e della chimica, ha focalizzato fin dalla gioventù i suoi studi sulle sostanze radioattive. Studi che l’hanno portata a diventare, nel 1908, la prima insegnante donna della celebre università francese Sorbona. E’ stata la prima persona nella storia a vincere due premi Nobel, peraltro in due campi diversi. La sua passione per la radioattività ha anche segnato il suo destino: colpita da una grave forma di anemia aplastica è morta nel 1934 e tutti i suoi appunti sono ancora oggi considerati pericolosi per la salute, vista la continua esposizione alle sostanze radioattive.

    RITA LEVI MONTALCINI

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    Parlando di donne di scienza, non possiamo non citare la più importante che l’Italia abbia mai visto nascere e crescere (morta nel 2012). A Rita Levi Montalcini si deve la scoperta e identificazione del fattore di accrescimento della fibra nervosa (NGF), per la quale è stata insignita nel 1986 del premio Nobel per la medicina. Donna libera per eccellenza, ha rinunciato a un marito e a una famiglia per dedicarsi completamente alle scienze, non dimenticando l’impegno per il miglioramento della condizione della donna nel nostro Paese. Nel 2001 è stata nominata senatrice a vita ‘per aver illustrato la Patria con altissimi meriti nel campo scientifico e sociale’.

    MARGARET THATCHER

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    Margaret Thatcher: ci ha lasciato nel 2013 la Lady di Ferro, una delle donne più importanti e influenti che abbiano mai calcato la scena politica. Con il suo piglio deciso ha guidato il Regno Unito dal 1979 al 1990, prima e ad oggi unica donna a ricoprire una carica così importante. Leader del partito conservatore, ha accompagnato il suo Paese attraverso profondi cambiamenti con una politica in bilico tra liberismo e conservatorismo. Amata e odiata in egual misura, la Thatcher ha giocato un ruolo fondamentale anche nei rapporti con il resto del mondo, segnando di fatto gli anni ’80, non a caso soprannominati ‘era thatcheriana’.

    GIOVANNA D’ARCO

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    Torniamo indietro al XV secolo per incontrare una delle donne che hanno cambiato il corso della storia. Eroina nazionale francese e considerata santa dalla Chiesa Cattolica, Giovanna D’Arco è una figura su cui molto si è scritto e molto si è fantasticato. Forse non tutto quel che sappiamo di lei è vero, ma la Pulzella d’Orléans è stata di sicuro una guida per il popolo francese durante la sanguinosa Guerra dei Cent’anni contro gli inglesi. Catturata sul campo di battaglia, fu sottoposta dagli inglesi a un processo sommario per eresia, al termine del quale fu condannata al rogo e arsa viva (era il 30 maggio 1431).

    COCO CHANEL

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    COCO CHANEL: la storia non si rivoluziona solo con le scoperte scientifiche e con le battaglie, ma anche con invenzioni che mutano per sempre il concetto di stile ed eleganza. Se la moda oggi è quello che è, lo si deve a donne come Coco Chanel, stilista che, con la sua opera, ha rivoluzionato il concetto di femminilità, fondando nel frattempo uno dei marchi più importanti e amati al mondo: Chanel. Chiedete oggi per strada quale marchio è sinonimo di eleganza e fascino e anche chi non ne capisce niente di moda vi dirà Chanel (il N5 è ancora il profumo più venduto in assoluto). Merito di questa indomita signora morta nella sua amata Parigi nel 1971.

    AMELIA EARHART

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    Quando si parla di aviazione, uno dei miti assoluti è questa intrepida ragazza che ha fatto da pioniere in un’epoca in cui il volo era ancora impresa a rischio della vita. Dopo aver servito come infermiera durante la Prima Guerra Mondiale, Amelia Earhart negli anni ’20 si appassiona al volo e nel 1932 diventa la prima donna ad attraversare in volo gli Stati Uniti senza scalo, da Los Angeles e a Newark. Nel 1937 alza la posta, diventando la prima persona ad attraversare l’Oceano Pacifico, da Oakland a Honolulu. Svanisce nel nulla nello stesso anno, durante l’impresa folle di un giro del mondo in aereo. Le ipotesi sulla sua scomparsa ancora oggi appassionano gli amanti di aviazione.

    EVITA PERON

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    Morta nel 1952 a soli 33 anni a causa di un tumore, Eva Peròn è ancora oggi una delle donne più famose della scena politica mondiale del XX secolo. In Argentina, dove è nata e vissuta, è oggetto di venerazione non solo per la sua carriera da attrice ma anche e soprattutto per l’impegno a favore dei lavoratori e dei poveri. Il suo nome è legato indissolubilmente a quello del Presidente Juan Domingo Perón, alla cui politica (il peronismo) Eva contribuì in maniera decisiva. Una delle sue battaglie più famose è quella che portò al riconoscimento dell’uguaglianza dei diritti politici e civili tra uomini e donne.

    ANNA FRANK

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    Anna Frank, italianizzazione di Annelies Marie Frank, è divenuta il simbolo dell’Olocausto grazie al suo diario, scritto nel periodo in cui lei e la sua famiglia si nascondevano in una sorta di soffitta ad Amsterdam. I nazisti avevano da poco invaso l’Olanda, estendendo al Paese le leggi razziali. Nel 1942 lei che voleva diventare scrittrice riceve un quadernino come regalo. Su questo scriverà i suoi Diari, oggi uno dei libri più letti al mondo e fondamentale testimonianza dell’orrore della Shoah. Una tragica fine la sua: passata dal campo di Auschwitz-Birkenau a quello di Bergen-Belsen morì di tifo esantematico nel marzo 1945, solo tre settimane prima della liberazione del campo.

    MARIA MONTESSORI

    Maria Montessori

    Maria Montessori fu educatrice, pedagogista e medico, sviluppò un metodo educativo che lasciava ai bambini la libertà di operare le proprie scelte in piena autonomia. Idee così moderne per il primo ’900, che sono ancora applicate in almeno 20mila scuole in tutto il mondo.

    LADY DIANA

    Lady D

    Lady D era figlia dei visconti Spencer, apparteneva cioè a una delle famiglie più importanti d’Inghilterra. Dopo il matrimonio con Carlo, e le delusioni in famiglia e a palazzo, Lady Diana divenne sempre più la principessa del popolo. Dalla lotta all’AIDS nei paesi in via di sviluppo alle mine anti-uomo, Diana è stata sempre impegata in missioni umanitarie a favore dei bisognosi.

    SAFFO

    Saffo

    Senza Saffo non esisterebbero i suoi capolavori di poesia. La poetessa greca antica visse tra il VII e il VI secolo a.C. Di famiglia aristocratica, nacque a Ereso, nell’isola di Lesbo, dove trascorse la maggior parte della propria vita. La poetica di Saffo s’incentra sulla passione e sull’amore per vari personaggi e per tutti i generi.

    SIMONE DE BEAUVOIR

    Simone de Beauvoir

    Considerata una delle madri del femminismo, Simone de Beauvoir fu compagna per quasi tutta la vita del filosofo esistenzialista Jean-Paul Sartre, di cui condivise anche alcune dottrine, in un fecondo e brillante dialogo durato più di cinquant’anni. E’ stata scrittrice, saggista, filosofa ed insegnante.

    ANNA BOLENA

    Anne Boleyn

    Anna Bolena aveva solo 29 anni quando venne giustiziata nella Torre di Londra: la sua testa cadde sotto un colpo di spada. Anna Bolena era la seconda moglie di Enrico VIII d’Inghilterra, che per sposarla aveva fatto di tutto, anche far annullare il suo primo matrimonio con Caterina d’Aragona.

    WANGARI MAATHAI

    Wangari

    Wangari Maathai, fondatrice del Green Belt Movement è un’attivista politica keniana. Attraverso l’organizzazione non governativa aiuta le donne dei paesi rurali. Il movimento dal 1977 si è diffuso in tutto il mondo, collaborando con il Programma delle Nazioni Unite.

    ROSALIND FRANKLIN

    Rosalind Franklin

    Rosalind Franklin fu una ricercatrice che aiutò a rivelare la struttura del DNA. Le sue fotografie a raggi X della doppia elica sono state utilizzate dagli scienziati Francis Crick, James Watson e Maurice Wilkins, a cui nel 1962 fu assegnato congiuntamente un Premio Nobel per la medicina per il loro lavoro sul modello di DNA.

    ARTEMISIA GENTILESCHI

    Artemisia

    Artemisia Gentileschi fu la prima pittrice italiana di scuola caravaggesca ad essere ammessa in una Accademia di Belle arti. Visse durante la prima metà del XVII secolo.

    SARA SIMEONI

    Sara Simeoni

    Sara Simeoni è stata primatista mondiale di salto in alto. In un mondo dominato dagli uomini, è riuscita anche lei ad aprire la strada alle donne che sarebbero giunte successivamente.

    EMMELINE PANKHURST

    Emmeline Pankhurst

    Emmeline Pankhurst fondò il Women’s Social and Political Union con il sogno di dare alle donne pari diritti di voto degli uomini.

    CALAMITY JANE

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    Chiudiamo con un personaggio molto particolare, una donna ‘fuori luogo’ nel suo tempo. Nata nel 1852 e morta nel 1903, Calamity Jane è considerata la prima pistolera della storia, figura mitica del selvaggio West. Un’avventuriera entrata nella leggenda per la sua vita sregolata e ben poco consona ai canoni femminili dell’epoca: disdegnava le lunghe vesti e le sottane e preferiva il gioco d’azzardo e gli alcolici. Vestiva spesso da uomo ed oggi considerata un simbolo dell’anticonformismo. Nonostante tutto, alla sua morte è stata seppellita accanto a Wild Bill Hickok, perché pare tra i due ci fosse stata una passionale e burrascosa storia d’amore (ma non tutti gli storici sono concordi su questo).

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