Le 12 donne pirata più famose della storia

Le 12 donne pirata più famose della storia
da in Donne, Top & Flop
Ultimo aggiornamento: Lunedì 06/07/2015 18:01

    Donne pirata

    Siamo portati a pensare che la pirateria sia uno di quei lavori rudi riservato in esclusiva agli uomini, che non esistono donne pirata o che, se sono esistite, nessuno le ha mai riconosciute sotto le mentite spoglie dietro cui si nascondevano: capelli corti e vestiti da maschi. La storia però ci riporta una verità diversa, perché nell’arco dei secoli sono tante le piratesse che hanno solcato i mari in lungo e in largo sotto la bandiera nera. Andiamo a scoprire le donne pirata più famose della storia, avventuriere che hanno scelto di apparire come uomini, di comandarne altri, di combattere e uccidere, di bere e anche bestemmiare come perfetti bucanieri.

    REGINA TEUTA

    Teuta

    La regina degli Illiri prese il potere nell’attuale Albania dopo che il marito Agrone morì. Il fatto di essere donna in una società tipicamente patriarcale limitava l’effettivo potere della regina Teuta, inoltre la povertà del territorio e la poca terra coltivabile avevano in pratica reso necessario agli Illiri, per la loro stessa sopravvivenza, l’esercizio continuativo della pirateria. Danneggiavano continuamente coloro che navigavano dall’Italia e facevano spedizioni e saccheggi sulle coste della Grecia. Ma l’idea di sviluppo di un nuovo regno naufragò con l’arrivo dei Romani. Polibio presenta Teuta come una donna scostante che riceve gli ambasciatori romani con fare ‘arrogante e superbo’.

    ALVILDA

    Awilda

    Alvilda è una delle prime donne pirata ad aver comandato una nave una vichinga. Lei era originaria della Svezia meridionale. Per fuggire al matrimonio combinato con Alf, figlio del re di Danimarca, comandò una nave con un equipaggio formato da giovani donne pirata sole che non volevano sposarsi, razziando in lungo e in largo le coste del Mar Baltico. Quando Alf decise di attaccare la nave pirata di Alvida, la lotta fu dura. Ne seguì una battaglia in cui morì quasi tutto l’equipaggio di Alvida. Quando fu catturata dal principe, venne riconosciuta, lui le propose il matrimonio. Lei accettò, uscì dalla pirateria e divenne regina di Danimarca.

    JANE DE BELLEVILLE

    Jeanne de Belleville

    La nobildonna francese si rivoltò contro il suo paese quando il suo amato marito fu decapitato dai francesi come una spia. Con la vendetta nel cuore, Jane de Belleville si schierò con gli inglesi nel 1345 nell’invasione della Bretagna. Acquistò e preparò tre navi con i soldi derivanti dalla vendita dei suoi beni. Si dice che fosse spietata sia in mare che a terra, e nessuna nave, né città, vicino alla costa della Normandia era al sicuro dalla sua ira. Con una torcia fiammeggiante in una mano e una spada nell’altra, deve essere stata uno spettacolo terribile a vedersi. Bruciò interi villaggi radendoli al suolo.

    GRACE O’MALLEY

    Grace o Malley

    Grace O’Malley, rivoluzionaria irlandese nata nel 1530, famosa anche come la regina del Mare di Connemara, quando a vent’anni rimase vedova del primo marito prese il comando della flotta paterna, attaccando i porti irlandesi controllati da altri clan o dai governatori inglesi. Gli O’Malley avevano il controllo di buona parte della regione ora nota come Baronato di Murrisk, nel sud ovest della Contea di Mayo. E’ tuttora ricordata in Irlanda come un’eroina della lotta contro la dominazione inglese.

    MARY READ

    Mary Read

    Prima di intraprendere la carriera di pirata, la madre di Mary Read (1690-1720) aveva scelto per lei una vita da uomo, travestendola con abiti maschili dopo la morte di un figlio e del marito, le permise anche di combattere nelle file della Marina Inglese. Dopo un abbordaggio sulla sua nave Mary Read abbracciò la vita dei pirati dei Caraibi combattendo con coraggio ed impeto sulla nave di Calico Jack Rackham e ottenendo il rispetto degli altri pirati della nave. Le vicende di Mary Read si concludono nel 1720, quando la nave, su cui si trovava, venne catturata da una nave militare. Durante l’assalto, si distinse nuovamente per l’impeto, arrivando a sparare su alcuni dei suoi, da lei accusati di codardia.

    ANNE BONNY

    Anne Bonny

    Protagonista di svariate vicende sentimentali che la videro al fianco di parecchi pirati famosi dell’epoca, Anne Bonny organizzò la sua prima azione di pirateria con il suo migliore amico Pierre Bosket, un pirata omosessuale che gestiva un negozio di abiti da lui disegnati e di acconciature. Insieme rubarono un’imbarcazione per assaltare la nave di un mercante francese. Anne viene descritta come un ‘ragazzaccio’ con i capelli sempre arruffati. Dopo aver incontrato il pirata Jack Rackham, abbandonò il marito marinaio per seguirlo, travestendosi con abiti maschili. Dotata di carattere fiero e coraggioso, Anne fu subito considerata pericolosa e coraggiosa al pari di ogni altro uomo della ciurma. Si dice fosse diventata l’amante di Mary Read, dopo che anche lei vestita da uomo, si unì alla nave di Calico Jack Rackham, che era geloso dell’amicizia delle due.

    CHING SHIH

    Ching

    Nata probabilmente nel 1775 Ching Shih fece la prostituta nella città portuale di Canton finché nel 1801 di lei si innamorò Cheng Yi, temutissimo pirata cinese con cui si sposò. Alla sua morte, agli inizi del 1800, assunse il comando di una flotta che divenne il terrore del Mar Cinese meridionale: 200 giunche oceaniche, ognuna con venti-trenta cannoni e circa 400 uomini, 700 imbarcazioni costiere da 12-20 cannoni ed equipaggi fino a 200 pirati, più decine di giunche fluviali con alcune decine di uomini. In pochi mesi la Signora di Canton o Cheng Yi Sao, come era conosciuta, riuscì a riunire quasi tutti i pirati cinesi sotto il suo comando creando una flotta di 60.000 uomini. Sconfisse più volte le autorità cinesi che tentavano con ogni mezzo di stroncare le sue scorribande: alla fine del 1808, la marina Imperiale aveva perso 63 navi. Fu necessario l’intervento di navi da guerra inglesi e portoghesi per calmare la signora ed aprire con lei delle trattative: l’amnistia in cambio della consegna delle navi e delle armi, consentendo ai pirati di conservare il bottino.

    GERTRUDE IMOGENE STUBBS

    Mappa tesoro

    Si dice che Gertrude Imogene Stubbs sia nata nel 1879, a Whitby, città portuale sulla costa orientale della Gran Bretagna. Spirito selvaggio, dopo aver tagliato i capelli corti, si travestì da giovane e fu assunto come carbonaio sui vaporetti. Dopo un incidente fu scoperta, le fu impedito di mettere piede sull’imbarcazione, e lei giurò vendetta. Così nacque polvere da sparo Gertie, la mitica piratessa chiamata anche ”strega”. Sempre la leggenda dice che a porre fine al dominio di Gertrude fu un suo stesso uomo della ciurma, non soddisfatto del bottino, che la tradì e la consegnò alla polizia con un inganno. Ancora oggi i suoi tesori non sono stati trovati, e si pensa siano nascosti e tracciati in una misteriosa mappa.

    CHARLOTTE DE BERRY

    Charlotte de Berry

    Nata in Inghilterra nel 1636, Charlotte de Berry crebbe con il sogno di andare per mare vestita da uomo, e seguì il marito in marina, più tardi, costretta ad imbarcarsi su un vascello diretto in Africa, capeggiò un ammutinamento contro un brutale capitano che l’aveva aggredita; gli taglio la testa con un pugnale affilato, e s’impadronì della nave, sotto il suo comando, l’equipaggio si diede alla pirateria catturando navi cariche d’oro lungo le coste dell’Africa.

    LADY MARY KILLINGREW DI CORNOVAGLIA

    Mary lady killigrew

    Era la moglie di Sir John Killigrew durante il 16 ° secolo. Maria era una ‘signora’ sotto la regina Elisabetta I tra il 1560-1582. Ma Lady Killigrew si inimicò la regina quando decise di dare l’assalto a una nave tedesca ormeggiata nel porto di Falmouth dopo una tempesta. Lady Killigrew era a capo del gruppo di uomini che uccise l’intero equipaggio e rubò il ricco carico che comprendeva gioielli, argento e valuta. La Regina condannò Mary a una lunga pena detentiva, ma i suoi compari furono invece fatti salire sulla forca.

    MARIA LINDSEY

    Pirata donna

    E’ nata a Plymouth, in Inghilterra nel 18 ° secolo. Era la moglie del capitano e spietato pirata Eric Cobham. Quando si incontrarono, lui le spiegò la sua professione, con tutti i dettagli scabrosi, e lei ne rimase incantata. Si sposarono il giorno successivo. Lasciò la sua città natale e si unì alla sua ciurma di pirati, salparono verso l’America dove raccolsero la maggior parte della loro ricchezza. Dopo 20 anni di saccheggi e omicidi si stabilirono in Francia e ad Eric Cobham fu chiesto di prendere il posto del magistrato locale. Maria Lindsey non accetto mai questa ”normalizzazione” e si gettò in mare suicidandosi. Il suo corpo tornò a riva due giorni dopo.

    RACHEL WALL

    Veliero

    Rachel Schmidt nacque nel 1760 a Carlisle, Pennsylvania. Divenne la moglie di George Wall, che con alcuni amici che si occupavano di pirateria decise di formare una ciurma. Rachel si unì a loro saccheggiando le navi fino al 1782, quando una tempesta distrusse il loro peschereccio. Rachel fu salvata e portata a Boston dove tornò al suo vecchio lavoro come cameriera. Così abituata alla rapina, continuò a rubare ai marittimi mentre dormivano sulle loro navi. Arrestata e condannata per rapina, confessò i suoi crimini di pirateria e furto ma si dichiarò innocente per quanto riguarda gli omicidi. Questo non influenzò il giudice, Rachel fu impiccata l’8 ottobre 1789.

    1942