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Claudia Padula, video scandalo nell’ufficio del sindaco

Claudia Padula, video scandalo nell’ufficio del sindaco
da in Donne

    Dipendenti pubblici senza voglia di lavorare e segretarie sensuali che cercano di sedurre il sindaco: non stiamo parlando dell’ennesimo scandalo politico che coinvolge la Pubblica Amministrazione ma di un video con la bella Claudia Padula che ha creato un polverone di polemiche. Perché? Perché è stato girato negli uffici comunali del comune di Nichelino, in provincia di Torino. E se il sindaco voleva solo offrire una opportunità a giovani artisti, non così la pensano i critici, che vedono nel video un’offesa alle donne e un oltraggio ai lavoratori del pubblico.

    Il video in questione è stato realizzato per una canzone che si intitola It’s up to me, prodotta da Dj Angyelle in collaborazione con la cantante Claudia Padula, in arte Cladì. Il filmato, il cui intento si muove a metà strada tra satira e puro trash, negli ultimi giorni ha avuto notevole eco sia in rete che sui quotidiani. Strano visto che si tratta di una produzione minore, girato in un paesino del torinese da artisti emergenti ma ancora poco noti. Eppure è bastata l’ambientazione per scatenare le polemiche: è lecito offrire degli spazi pubblici (a maggior ragione gli uffici del sindaco) per un prodotto del genere? Non è tanto il gesto in sé del sindaco a scandalizzare, quanto l’immagine promossa dalla clip. Ovvero una realtà in cui i dipendenti pubblici ballano in orario di lavoro e una avvenente ragazza entra in Municipio e seduce il primo cittadino con mosse provocanti.

    Il sindaco non compare mai nel video (il suo ruolo è interpretato da un attore) ma è comunque lui il bersaglio principale delle accuse. Che arrivano una volta tanto sia dalla giunta che dall’opposizione. In particolare si sottolinea il tono derisorio nei confronti degli impiegati comunali (come se non fosse poi vero che molti sono scansafatiche) e l’immagine stereotipata della donna che fa carriera usando il corpo. Claudia Padula seduce il sindaco contorcendosi su una scrivania e ballando con dei giovanotti a torso nudo, mentre intorno a lei è tutto un mescolarsi di impiegate che si fanno le unghie e addetti che osservano ammirati le gambe della cantante. Polemica insulsa? Noi vorremmo chiudere questo articolo con la dichiarazione illuminante della stessa Padula: “E’ come se i ragionieri si offendessero di fronte a un film di Fantozzi“. Amen.

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