Bariste in bikini: il coffee shop fa il boom di clienti [FOTO]

Bariste in bikini: il coffee shop fa il boom di clienti [FOTO]
da in Donne

    Il potere di una cameriera che serve ai tavoli in abiti succinti è cosa nota, sviluppata con grande perizia soprattutto dal solerte popolo giapponese. Anche negli Stati Uniti, comunque, il business del cibo e delle curve vanno spesso a braccetto. Lo dimostra il recente caso della catena di coffee shop Dream Girl Espresso che, seguendo l’esempio illuminante di Hooters (una vera istituzione in fatto di sexy cameriere), ha deciso di offrire ai suoi clienti un servizio coi fiocchi. Caffè, dolcetti e sensuali ragazze in bikini, perizoma o calze a rete. Un tripudio di buon gusto che ha fatto storcere il naso ai puritani e ha spinto le autorità a indagare sul fenomeno.

    In Italia, negli ultimi anni, abbiamo avuto alcuni esempi di spirito imprenditoriale da parte di donne che hanno sfruttato la loro avvenenza per vendere prodotti (si veda la famosa Laura Maggi di Bagnolo Mella). D’altra parte se le modelle posano in intimo e bikini per vendere dei prodotti, perché un’attività commerciale non dovrebbe sfruttare ‘dal vivo’ quelle stesse tecniche di marketing? In Australia un illuminato magnate di barba e capelli ha fondato nel 2013 la catena Barber Babes, che consente di farsi tagliare i capelli da splendide parrucchiere in bikini. Dream Girl Espresso segue la stessa filosofia ma la applica al caffè quotidiano, rito cui nanche gli americani possono sottrarsi. Partiti dall’Oregon, questi chioschetti e locali si stanno diffondendo in tutti gli Stati Uniti, non senza polemiche.

    Il desiderio di gustarsi una bevanda calda ammirando, al contempo, le splendide cameriere svestite d’ordinanza, ha attirato nei locali una folta clientela.

    Dietro ogni uomo che ha sfruttato il servizio, però, si nasconde una moglie o fidanzata scontenta che ha denunciato la trovata come ‘oscena’. Una protesta così accesa da spingere alcune comunità ad emanare ordinanze contro queste attivitàoffensive, lascive e oscene da parte di impiegate dei caffè o di altre attività commerciali“. In poche parole le ragazze sono state costrette a rivestirsi, almeno in parte. Niente più seni al vento e cerottini censori, niente più perizoma e lato B in mostra. Il clamore suscitato da questi locali ha messo anche la pulce all’orecchio della polizia secondo cui, oltre al caffè, in alcuni di questi locali si offrirebbero ben altri servizi.

    Nella cittadina di Everett, ad esempio, una donna che gestiva il Dream Girl Espresso è stata arrestata nel corso di un’indagine, accusata di vari reati legati alla prostituzione. Tra questi il più eclatante è la corruzione di un sergente del dipartimento di polizia, che avrebbe ricevuto favori sessuali in cambio di soffiate sulle retate. La soluzione a questo punto potrebbe essere ‘formale’: trasformare questi bar in locali di intrattenimento per adulti, dove il nudo è perfettamente legale. Questo, però, porterebbe a un drastico calo di clienti. Perché il moralismo viene prima di tutto.

    483

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Donne
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI