Attrici brutte ma brave: la bellezza non è tutto

Attrici brutte ma brave: la bellezza non è tutto
da in Donne

    Esistono attrici brutte ma brave? La domanda è lecita, perché ogni giorno veniamo bombardati da immagini di attrici giovani, sensuali e bellissime. Non sempre questa perfezione fisica, però, si trasforma su schermo in performance memorabili. Alla fin fine, molte di queste attrici che somigliano a dee si rivelano dei bluff dal punto di vista artistico: per ogni Jennifer Lawrence c’è anche una Lindsay Lohan, per intenderci. Al contrario, attrici poco attraenti possono rivelarsi maestre di interpretazione. Fermo restando che il concetto di bellezza è sempre soggettivo, vediamo allora quali sono gli esempi più celebri di attrici brutte ma brave. Perché anche a Hollywood la bellezza non è tutto.

    Partiamo da una precisazione: con ‘brutte’ non intendiamo soltanto le attrici che sembrano totalmente prive di caratteristiche attraenti (come potrebbe essere una Sarah Jessica Parker, per capirci) ma anche quelle che escono dai canoni, presentando qualche imperfezione evidente.

    Un naso strano in un viso irregolare, ad esempio, come quello di Meryl Streep, che pure è considerata una delle attrici più brave che abbiano mai calcato un set. Esistono quindi varie gradazioni di bruttezza: da un lato possiamo trovare una Shelley Duvall che, nel ruolo di Wendy in Shining di Stanley Kubrick, ha saputo trasmettere alla grande il terrore di fronte alla follia; dall’altro una Uma Thurman, che divide il pubblico tra chi la considera affascinante e chi invece inguardabile (ciò non toglie che in Kill Bill e Pulp Fiction sia stata assolutamente spettacolare).

    Bisogna distinguere, a questo punto, tra bellezza in senso stretto e fascino. Tante delle attrici belle da morire sono anche piatte e noiose da morire, sullo schermo e spesso anche fuori. All’opposto, molte di queste attrici considerate brutte, infatti, sono dotate di un fascino magnetico, che attrae irresistibilmente. Come Charlotte Gainsbourg, la musa di Lars Von Trier protagonista di Nymphomaniac, o come Maggie Gyllenhaal, attrice sofisticata che abbiamo apprezzato in Donnie Darko e Il Cavaliere Oscuro. La lista può proseguire all’infinito, con Helen Mirren (The Queen), la nostrana Asia Argento, Carrie-Anne Moss (Trinity di Matrix), Renee Zellweger (la simpatica Bridget Jones), Tilda Swinton (attrice dalla bravura quasi imbarazzante). Poi c’è la brutta per eccellenza, la geniale Kathy Bates di Misery non deve morire: avreste davvero il coraggio di fissarla negli occhi e dirle che è brutta ma brava, mentre lei impugna un coltello?

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