Vende il corpo in cambio di alcolici: Booze, nuova moda inglese

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    Vende il corpo in cambio di alcolici: Booze, nuova moda inglese

    Prestazioni sessuali in cambio dei soldi per comprare gli alcolici e partecipare al nuovo sballo tanto di moda: questo il fenomeno venuto a galla in Inghilterra dopo che una ragazza di 22 anni, Emma Gould, è stata ricoverata in una clinica di recupero per evidenti problemi di alcolismo. Il caso è finito su tutti i giornali ed ha puntato l’attenzione dei media sul cosiddetto ‘Booze‘, l’abbuffata alcolica nata per scherzo tra i banchi del liceo e diffusasi a macchia d’olio tra gli adolescenti britannici. Per i giovani l’alcolismo è diventato così una moda, mentre per le autorità la situazione è sempre più fuori controllo e assume i contorni di una piaga sociale. Con risvolti illegali e disturbanti come la prostituzione.

    E’ stata la ragazza stessa a raccontare come è nata in lei l’insana passione per gli alcolici e dove questo percorso di distruzione l’ha poi portata. A vederla non si direbbe proprio una ragazza con dei problemi di tale portata, eppure lei non è che uno dei migliaia di casi che ogni anno affollano le corsie degli ospedali inglesi. Emma ha iniziato a bere per scherzo a 15 anni, spinta dal gruppo di amici in uscita libera. Da lì la strada verso l’eccesso è stata tutta in discesa, fino a portarla al già citato Booze, che assume i contorni di una grande abbuffata etilica: la giovane è arrivata a consumare 100 dosi alcoliche al giorno, da suddividere tra due litri di vodka, un litro di vino, un litro di sidro e sei lattine di birra. Non in un mese, non in una settimana ma in un solo giorno.

    Capirete che uno stile di vita così dispendioso, per una studentessa, prima o poi pone di fronte al problema dei soldi. Come un drogato alla continua ricerca di fondi per le proprie dosi, così la ragazza ha utilizzato ogni mezzo possibile per soddisfare la voglia di alcol, prima bruciando letteralmente la sua borsa di studio di mille sterline per l’università, poi prestandosi a giochetti remunerati con i colleghi di college e infine cadendo nel pozzo della prostituzione. La sua confessione non lascia adito a dubbi: la sventurata ha fatto sesso con 20 studenti e si è prostituita con sconosciuti almeno 4 volte, il tutto senza che i genitori sospettassero nulla. Lo scopo di tutto, sballarsi ancora una volta.

    Ricoverata, ora la ragazza ricorda con disgusto il suo recente passato: “E’ iniziato tutto come un gioco. Ho iniziato a rubare whisky. Ho bevuto birra di nascosto in classe. Poi ho iniziato a rendermi conto che avevo un problema. Una volta ho dovuto fare sesso orale con un ragazzo e, appena finito, sono andata in un supermercato per comprare altra vodka. Sono disgustata da quello che ho fatto. Mi rendo conto di aver messo in pericolo la mia salute, ma avevo un disperato bisogno di soldi per comprare alcol e sentivo di non avere altra scelta“. Chiudiamo con alcuni numeri che danno il senso dell’emergenza: ogni anno in Inghilterra vengono ricoverate 92mila persone per problemi di alcolismo; di queste 4.517 sono sotto i diciotto anni, 3.297 sotto i sedici, e addirittura 51 di dieci anni o meno.