Tom Stuker, passeggero record: 10 milioni di miglia in volo

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    Tom Stuker, passeggero record: 10 milioni di miglia in volo

    Volare per lavoro può causare reazioni contrastanti: c’è chi la prende bene, e si sobbarca volentieri le ore in aeroporto e in volo, e chi invece proprio non sopporta le sensazioni che solo l’aereo riesce a provocare. Tom Stuker faceva parte di questa seconda categoria, ma ora è diventato semplicemente leggenda per la prima.

    Tom Stuker è un uomo d’affari americano che lavora nel settore automobilistico, e che da quando ha iniziato a lavorare in questo settore ha viaggiato probabilmente più di ogni altro uomo al mondo, sfondando recentemente il muro delle 10 milioni di miglia in volo, ovvero qualcosa come 16 milioni di chilometri comodamente seduto in prima classe.

    La notizia, che ha fatto il giro del mondo suscitando gran clamore, è molto singolare sia perché sono davvero pochi coloro che hanno sfondato il muro 10 milioni, sia perché ricorda molto da vicino la vicenda del film Tra le nuove con George Clooney, dove proprio l’attore era membro orgoglioso del club.

    Non a caso i giornali americani l’hanno definito “l’uomo che vola più di George Clooney”. Stuker ha raggiunto il record volando solo ed esclusivamente con la compagnia United Airlines, ed ha superato la soglia del 10 volando sabato scorso tra Los Angeles e Chicago.

    Ricordando una frase di Clooney nel film già citato, si capisce meglio quanto sia incredibile questa impresa, ovvero che ci sono state più persone che hanno visitato la Luna che persone che nella loro vita sono riuscite a sfondare il muro da record ed entrare quindi nell’esclusivo club. Pensare che Stuker, prima di iniziare il suo attuale lavoro, aveva una gran paura di volare, e lo faceva di rado.

    Quando poi nel 1982 ha assunto il ruolo di manager per il settore automobilistico, ha iniziato una rapida ascesa nell’empireo dei passeggeri, totalizzando qualcosa come 5962 voli sulla United Airlines: 200 diretti in Australia, 30 verso l’Asia e 70 verso le Hawaii, visitando tutti i 52 stati americani e percorrendo l’equivalente di 400 volte il giro del mondo e 20 volte il tragitto che separa la Terra dalla Luna.

    Numeri da brivido, che però oggi rendono Stuker un prezioso uomo immagine per la compagnia aerea, che non si è fatta certo sfuggire l’occasione, premiando con una cerimonia ufficiale il suo passeggero numero uno, e dedicandogli una serie di iniziative. Innanzitutto non dovrà mai più fare la fila per salire ma avrà accesso privilegiato, poi un velivolo verrà ribattezzato con il suo nome.

    Una vera e propria malattia da volo, la sua, che ormai conosce a memoria tutti i pasti, tutti i vini, tutti i film che la United offre ai suoi passeggeri, tanto da fungere da vera e propria guida di qualità per gli altri. Ormai non può più staccarsi dall’aereo: “se non volo per una settimana, comincio a sentirmi male”.