Svezia, il mistero del cerchio in fondo al mare

Svezia, il mistero del cerchio in fondo al mare
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    Svezia, il mistero del cerchio in fondo al mare

    Questi caldi giorni di agosto sono resi più interessanti da un mistero che arriva direttamente dalle profondità del mare, il cerchio nel mare. Si tratta di una formazione solida perfettamente circolare di 60 metri di diametro e 188 metri di circonferenza, che si trova a 87 metri di profondità nel Golfo di Botnia, fra la Svezia e la Finlandia. Di cosa si tratta? Difficile dirlo, visto che sembra inavvicinabile ed è in grado di mandare in tilt gli strumenti dei sub. Motivo in più per stuzzicare la fantasia.

    Come prevedibile, le ipotesi si susseguono senza sosta, e vanno dal classico Ufo atterrato sul pianeta chi lo sa quanti anni fa alla vecchia base sottomarina sovietica, passando per il deposito di metano risalente addirittura all’epoca glaciale. Il primo avvistamento del cerchio nel mare si deve ai sommozzatori-ricercatori di tesori sommersi Dennis Aasberg e Peter Lindberg. I due si sono imbattuti nella struttura nella primavera del 2011, mentre stavano perlustrando con la loro videocamera subacquea il fondo marino al largo dell’isola di Aland.

    Tra tutte le ipotesi, quella che riceve più credito è sostenuta dall’ex contrammiraglio della marina svedese Anders Autelius, che ritiene si tratti di uno sbarramento costruito dai tedeschi negli anni Quaranta per impedire il transito di sottomarini russi.

    Autelius sostiene di aver partecipato alla costruzione di simili trappole: “Si gettava una base circolare di cemento e, come si può vedere dai fori rimasti nella costruzione ora scoperta, vi si attaccavano dei ganci i quali sostenevano enormi reti circolari tenute tese da grandi boe superficiali. Alla rete venivano appese mine magnetiche. E forse è per questo che nessun sottomarino sovietico uscì dal Golfo di Botnia durante tutta la seconda guerra mondiale”.

    D’altra parte anche l’ipotesi meteorite può vantare alcune evidenze a sostegno, come un solco lungo 300 metri che finisce proprio davanti alla costruzione circolare, e che potrebbe esserne la scia di ammaraggio. Il vero problema è che pare impossibile avvicinarsi al cerchio misterioso, perché ogni volta che gli studiosi hanno provato a immergersi verso la struttura, tutti gli strumenti sono andati completamente in tilt. Fenomeno inspiegabile, che rende ancora più forti le voci di quanti parlano di una presenza aliena in quella zona del golfo. Una cosa è certa, il cerchio nel mare sarà uno degli argomenti dell’estate 2012.

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