Sabina Began: Berlusconi un santo, mi ha avvicinato a Dio

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    Sabina Began: Berlusconi un santo, mi ha avvicinato a Dio

    Apriamo ufficialmente anche per questa settimana la rubrica dei deliri personali. Grande protagonista della puntata odierna è Sabina Began, la showgirl soprannominata Ape Regina, sia perché ha fatto carriera solo ed esclusivamente sulle reti di Berlusconi, sia perché ha sempre difeso a spada tratta il premier, anche davanti alle evidenze più indifendibili.

    Alcuni avevano anche lasciato intendere che la famosa fidanzatina del presidente, tante volte richiamata nei discorsi ma mai presentata, potesse essere lei, ma alla fine anche su questa ipotesi è calato il silenzio. Lei, comunque, non ha mai smesso di dire la sua sulle vicende giudiziarie e sui festini di Arcore.

    In televisione, sui giornali o in radio, il suo motto è sempre stato lo stesso “Berlusconi è un grande uomo, e a lui devo tutto”. Come se non fosse già inquietante questa fedeltà alla linea, su Radio24 ha rincarato la dose, affermando che Berlusconi è un santo, e grazie a lui (e al bunga bunga) lei ha trovato la fede e Dio.

    Se avete strabuzzato gli occhi, chiedendovi se queste parole siano frutto di una mente lucida, sappiate che è la domanda che si pongono tutti da quando Sabina Began ha rilasciato un’intervista al programma La Zanzara di Radio24, oggi puntualmente diventata argomento del giorno del dibattito su Internet e sui quotidiani.

    Per non perdere neanche un briciolo delle sottili sfumature di significato, riporteremo le parole di Sabina Began riprendendole pari pari dall’intervista. Preparatevi ad un fuoco di fila di pirotecnia: “Berlusconi per me è un maestro di vita, un saggio e un santo. Mi ha avvicinato a Dio perchè lui ama Dio ed è una persona di fede. Lui è puro e mi ha avvicinato alla spiritualità. Mi ha illuminato l’anima e sono diventata una donna spirituale”.

    Poi, tornando a palla sulle intercettazioni e sui festini che hanno incastrato il premier, Sabina spiega “ho sentito anche oggi il Presidente e lo chiamo sempre passando dalla segreteria perchè dopo quel casino non usa più il cellulare. Io amo il Presidente, è un amore speciale e se ho dormito o no con il Presidente non sono cose eleganti da dire”.

    Finiamo con il bunga bunga ai festini di Arcore: “E’ da un pò che non si fanno. Venivano molte persone e spesso organizzavo cene a sorpresa a casa sua perchè sono una sua amica. Lavora da mattina a sera ed è bello arrivare a casa e trovare una festa e, pur di vedere il suo sorriso, organizzavo feste. Il bunga bunga era come dire big ben, una cosa solare per dire facciamo festa, cantiamo, balliamo. Non erano come ho letto delle orge e cose di questo genere”.

    Da oggi in poi tutti noi quando organizzeremo una festa siamo tutti autorizzati a dire “facciamo bunga bunga!”. Chi sa se verranno tante belle figliole anche ai bunga bunga organizzati dal sottoscritto. In quanto alla sanità di Berlusconi, beh, preferirei lasciare la parola a quanti credono davvero nei santi e in Dio. Quelli veri però.