Pubblicità horror, censurato spot in Gran Bretagna: video

Pubblicità horror, censurato spot in Gran Bretagna: video
da in News, Notizie Curiose

    La compagnia telefonica britannica Phones4u è finita nell’occhio del ciclone a causa di una pubblicità che a quanto pare sta procurando shock a profusione tra gli spettatori inglesi. Si tratta di un breve spot che flirta con l’iconografia del cinema horror asiatico, quello delle bambine demoniache.

    Stiamo parlando di quelle simpatiche bambine con i capelli scuri lunghi davanti al viso, i tratti emaciati tipici di chi non sta bene (o magari è anche morto e risorto dalla tomba) e la camminata trascinata foriera di sorti funeste. Insomma, l’immagine classica canonizzata da film cult come The Ring, The Grudge, Rec e compagnia di sangue.

    Il video realizzato dai creativi per la nuova campagna della compagnia telefonica è davvero ben fatto, forse troppo per i gusti dei genitori britannici, che hanno inondato di telefonate di protesta l’ente garante della pubblicità, ovvero la Advertising Standards Authority, chiedendone la rimozione e la censura.

    Una volta tanto quindi non parliamo di censura dovuta all’eccesso di nudità, che pure sembra essere diventato il vero trend della pubblicità al giorno d’oggi (basta girare per strada o fare zapping in televisione per rendersene conto). Questa volta in gioco ci sono le paure ataviche dell’uomo, quello dell’ignoto e del paranormale, rappresentato al meglio nel cinema horror.

    Phones4u in pratica ha ottenuto il suo scopo principale, quello di far parlare di sé, finendo addirittura sulle prime pagine dei siti di Paesi fuori dalla sua competenza commerciale.

    Un modo semplice e pratico di farsi pubblicità in maniera indiretta: la censura e le polemiche stanno facendo circolare il nome dell’azienda molto più di quanto avrebbe potuto lo spot in sé.

    Sono state ben 341 in pochissime ore le telefonate ricevute dall’autorità garante, per lo più di genitori fuori di sé perché i loro bambini sono rimasti traumatizzati dopo la visione dello spot. Si tratta di cifre record per il 2011, visto che nessuno aveva ottenuto tante proteste fino ad ora. Questo ovviamente ha fatto sì che l’ASA mettesse sotto indagine il video, con ottime probabilità di rimozione nei prossimi giorni.

    Tutto per una simpatica bambina demoniaca che ci rincorre all’interno di un garage avvolto dall’oscurità. Ci vuole ben altro per spaventarci! O forse no, giudicate voi dal video.

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