Omosessualità negli animali: esiste davvero?

Alcune specie contemplano rapporti di piacere anche con animali dello stesso genere: le risposte su QNM.

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    Esiste davvero l’omosessualità negli animali? Dallo studio di alcuni comportamenti di primati, scimmie e altre graziose bestiole, sembrerebbe di sì: è un’omosessualità diversa da come la intendiamo per gli umani, visto che nelle relazioni tra animali è difficile trovare implicazioni sentimentali, ma a quanto pare esistono animali gay. Il sesso omosessuale non è sgradito a diverse specie animali, che evidentemente lo utilizzano per procurarsi mero piacere (come avviene tra i bonobo, tra le scimmie più evolute e quelle più simili all’uomo) oppure per fare ancora più branco (come accade per alcune specie di delfini), ma esistono anche tendenze omogenitoriali per la gestione dei cuccioli. Noi di QNM ci siamo lanciati nella scoperta degli animali omosessuali per chiarire definitivamente il dubbio: l’omosessualità negli animali esiste davvero?

    Anatre

    Cominciamo la nostra carrellata di animali omosessuali con le anatre: anni fa fece molta tenerezza la storia di una coppia di anatre della tipologia Volpoca che vivevano in un parto naturalistico del sud della Svezia. Le due anatre sono state definite gay perché adoravano la compagnia reciproca, pulendosi le penne a vicenda e ignorando l’anatra femmina che si avvicinava nel periodo fertile. Essendo poi animali molto fedeli, ecco spiegata la longevità della relazione tra le due anatre gay.

    Macachi giapponesi

    I macachi giapponesi rispondono di sì alla domanda se l’omosessualità tra animali esiste davvero: infatti queste scimmie non disdegnano il sesso con animali dello stesso genere, specialmente le macache femmine. Per loro è puro piacere e non importa chi lo procuri.

    Tribolio rosso

    Questa specie di coleotteri, il tribolio rosso (che si trova nella farina), ama accoppiarsi anche con insetti dello stesso genere, specialmente tra maschi: in questo modo chi riceve lo sperma diventa una sorta di ‘custode’ e può trasferirlo alla prima femmina disponibile. Un modo come l’altro per garantire la massima riproduzione della specie.

    Pinguini

    I pinguini sono stati tra i primi animali ad essere dichiarati omosessuali: esistono moltissime coppie di pinguini gay, formate da due maschi o da due femmine, che vengono a formarsi soprattutto dopo la riproduzione. L’omogenitorialità è molto diffusa tra i pinguini.

    Trichechi

    Anche i trichechi figurano tra gli animali omosessuali: per loro accoppiarsi con un maschio o una femmina non fa troppa differenza, perché il rapporto serve innanzitutto a provare piacere. Molto umani questi trichechi!

    Bonobo

    Se l’omosessualità negli animali esiste davvero, in prima fila troviamo i bonobo: questi giganteschi primati sono degli iperattivi sessuali e praticano indifferentemente l’amore etero e l’amore omo, il secondo per puro piacere o addirittura come strumento di rappacificazione dopo liti violente. Il tutto con zero pregiudizi, come è costume tra gli animali. Che gli umani abbiano di che imparare, a volte?

    Delfini

    I delfini sono gli animali più impegnati in giochi sessuali nel corso delle loro vite, e lo fanno serenamente senza porsi alcun tipo di problema. I delfini gay esistono, o meglio sono stati individuati: una coppia che ha trascorso 17 anni insieme, e addirittura un branco di delfini interamente composto da maschi che evitano la presenza femminile se non per la mera riproduzione.

    Pecore

    Per finire la nostra lista di specie animali omosessuali, concludiamo con la pecora: a quanto pare decenni di selezione alla ricerca di femmine sempre più procreatrici hanno portato, secondo alcuni studi, ad una ‘femminilizzazione’ dei maschi e alla conseguente comparsa di pecore gay. In alcuni gruppi di pecore, i maschi tendono a stare insieme anche in presenza di femmine fertili. Insomma, l’omosessualità negli animali esiste davvero.