Morti famosi nel 2014: l’elenco completo [FOTO]

Morti famosi nel 2014: l’elenco completo [FOTO]
da in Gossip, News
Ultimo aggiornamento: Lunedì 06/07/2015 11:52

    Morti famosi nel 2014

    Tributiamo un ricordo ai personaggi famosi morti nel 2014. Nei dodici mesi del 2014 abbiamo assistito a una lunga serie di vip morti, spesso in circostanze tragiche, che hanno scosso il mondo dello spettacolo, dello sport o della politica. Se il 2013 ci ha costretto a dire addio a personaggi del calibro di Nelson Mandela, Margherita Hack, Margaret Thatcher, Enzo Jannacci, Franca Rame, anche questo 2014, in quanto a decessi celebri, non scherza affatto. Paco de Lucìa, Shirley Temple, Philip Seymur Hoffman, Claudio Abbado, Arnoldo Foà, Mango… Rendiamo omaggio a tutti questi uomini e donne che hanno scritto pagine importanti di storia, che si tratti di cultura o politica. Ecco la lista aggiornata dei morti famosi del 2014.

    ARNOLDO FOA’ Arnoldo Foà

    L’11 gennaio 2014 ci ha lasciato uno degli ultimi grandi interpreti della cultura italiana del 1900. Arnoldo Foà è ricordato da tutti come straordinario attore teatrale, tanto da diventare nel tempo ‘la’ voce del teatro per eccellenza, dal timbro e dal carisma inconfondibili. Una vita lunga e intensa quella di Foà, nato a Ferrara nel 1916 e quindi interprete dei più grandi cambiamenti del Paese, dal Fascismo all’epoca berlusconiana. Nel suo curriculum troviamo cinema, teatro, radio, televisione ma anche musica, politica e gossip (ha messo in fila una lunga serie di matrimoni, per dirne una). Arnoldo Foà ci ha lasciato all’età di 98 anni, a pochi giorni dal suo compleanno.

    ARIEL SHARON Ariel Sharon

    Parli della storia dello Stato di Israele e uno dei primi nomi che vengono in mente è quello di Ariel Sharon, forse secondo solo al fondatore della patria Ben Gurion come importanza. Dopo una lunga militanza nell’esercito (dove ha rivestito a lungo il grado di generale), Sharon è stato l’undicesimo primo ministro di Israele dal 2001 al 2006. Solo la malattia (come e successivo stato vegetativo) lo ha costretto ad abbandonare un ruolo che, tra successi strategici e tante tante polemiche (si pensi alla rivalità con il palestinese Yasser Arafat), ha segnato nel bene e nel male il corso della storia di un’area martoriata dalla guerra. Ariel Sharon è morto l’11 gennaio 2014 all’età di 86 anni.

    CLAUDIO ABBADO Claudio Abbado

    Uno dei più importanti direttori d’orchestra del XX secolo ci ha lasciati il 20 gennaio 2014, perdendo la battaglia contro una grave malattia che, da tempo, l’aveva ormai debilitato. Claudio Abbado è morto a 81 anni, dopo una carriera iniziata nei più importanti conservatori e continuata sul podio dei teatri più famosi del mondo. Dalla Scala di Milano al San Carlo di Napoli, dalla Royal House di Londra alla Staatsoper di Vienna, non c’è stato luogo sacro della musica classica che Abbado non abbia impreziosito, soprattutto rileggendo il cardine del suo repertorio Gustav Mahler. Un simbolo della cultura italiana, da agosto 2013 anche senatore a vita della Repubblica.

    CARLO MAZZACURATI Carlo Mazzacurati

    Se n’è andato a soli 57 anni, il 22 gennaio 2014, uno dei registi più interessanti del panorama cinematografico italiano. Carlo Mazzacurati, nato a Padova nel 1956, si è spento nella sua città dopo aver combattuto per alcuni mesi contro una grave malattia. Conosciuto e apprezzato in Italia e all’estero, Mazzacurati nel 1994 ha vinto il Leone d’Oro per la regia a Venezia, premiato per il film Il Toro con Diego Abatantuono. C’è lui dietro la macchina da presa di opere come Vesna va veloce (1996), A cavallo della tigre (2002) e La giusta distanza (2007), ma anche dietro sceneggiature famose come Marrakech Express e Fracchia contro Dracula. Il suo ultimo film, La sedia della felicità, uscirà postumo in primavera.

    PHILIP SEYMOUR HOFFMAN Philip Seymour Hoffman

    Con la morte prematura di Philip Seymour Hoffman a 46 anni, il 2 febbraio 2014, Hollywood ha perso uno dei suoi volti più apprezzati, un attore poliedrico in grado di passare dalla commedia demenziale (…e alla fine arriva Polly, Il grande Lebowski) al dramma (Il dubbio, Onora il padre e la madre) in un battito di ciglia. Sguardo tormentato eppure sempre pronto al sorriso, Symour Hoffman è stato trovato privo di vita nella sua casa di Manhattan. Pochi dubbi sulle cause del decesso: aveva ancora la siringa infilata nel braccio. Un altro grande attore portato via dall’eroina. Hoffman aveva 46 anni. Philip Seymour Hoffman nel 2005 aveva vinto l’Oscar come migliore attore per Truman Capote – A sangue freddo, ed è stato candidato come non protagonista per ben tre volte: nel 2008 per La guerra di Charlie Wilson, nel 2009 per Il dubbio e nel 2013 per The Master.

    SHIRLEY TEMPLE Shirley Temple

    La bambina prodigio per eccellenza di Hollywood, meglio nota come ‘riccioli d’oro’, ci ha lasciato nella serata del 10 febbraio 2014. Shirley Temple è morta all’età di 85 anni per cause naturali, come affermato in un comunicato della famiglia pubblicato dalla BBC. Nata a Santa Monica nel 1928, Shirley è stata una enfant prodige, in grado di marchiare a fuoco il suo nome nella storia del cinema in film come ‘La mascotte dell’aeroporto’, ‘Riccioli d’oro’ e ‘La piccola ribelle’. Famosa per le sue mossette, nel 1949 ha abbandonato il cinema, non prima di aver provocato accuse di ‘lolitismo ante-litteram’ (accusa ripresa poi anche da Nabokov, autore del celebre romanzo Lolita). Oggetto di culto e macchina da soldi per il marketing, ancora oggi il mito di Shirley Temple è ben presente nella cultura di massa, soprattutto quella americana.

    ROBERTO ‘FREAK’ ANTONI Roberto Freak Antoni

    Il suo nome, letto così, forse non vi dirà molto, ma basta aggiungere Skiantos e tutto diventa chiaro. Robert Freak Antoni è stato mente, leader e paroliere del gruppo demenziale che ha rivoluzionato il concetto di rock in Italia. Per dire, Elio e le Storie Tese non sarebbero mai stati quel che sono se non avessero preso ispirazione dagli Skiantos, sulle scene dal 1977 (dal 2012 senza Freak Antoni). Cantante, ma non solo, perché Antoni è stato una delle voci più significative della contro-cultura degli ultimi 40 anni: amico di Andrea Pazienza, cabarettista, scrittore. E’ morto il 12 febbraio 2014, a 59 anni, a causa di una malattia che lo perseguitava da tempo.

    FRANCESCO DI GIACOMO Francesco Di Giacomo

    Un incidente stradale si è portato via una delle voci più belle della musica italiana. Francesco Di Giacomo, cantante del Banco del Mutuo Soccorso, è stato definito “la grande voce del progressive italiano, il simbolo di un’epoca aurea del rock italiano”. Voce tenorile inconfondibile, ha dato vita con il Banco ad alcuni degli album simbolo del prog rock italiano, conosciuti e apprezzati in tutto il mondo: “Salvadanaio”, “Darwin”, “Io sono nato libero”, “…di terra”. E’ morto all’età di 66 anni il 21 febbraio 2014, in un incidente, causato da un infarto, mentre era alla guida della sua auto nella provincia di Roma.

    HAROLD RAMIS Harold Ramis

    Pensi ad Harold Ramis e ti vengono in mente alcuni dei film più belli degli anni ’80, veri e propri cult della commedia. Attore, regista e sceneggiatore, non c’è personaggio che abbia contribuito a ridefinire i canoni di Hollywood negli ultimi 30 anni come Ramis. Citiamo alcuni titoli per rendere l’idea: Ghostbusters (era il dott. Egon Spengler), Ricomincio da capo, National Lampoon’s Vacation, Terapia e Pallottole, Animal House (film con cui ha esordito come sceneggiatore). Harold Ramis è morto a 69 anni, il 24 febbraio 2014 a Chicago, a causa di una malattia rara.

    PACO DE LUCIA Paco de Lucìa

    Anche chi non suona uno strumento musicale conosce il nome di Paco de Lucìa, artista che ha riscritto il modo di suonare la chitarra a partire dagli anni ’60. Quando sentite il suono di una chitarra acustica che macina note al ritmo del flamenco, potete stare certi che si tratta di questo leggendario artista spagnolo. Un chitarrista famoso anche per le sue collaborazioni con musicisti del calibro di Al Di Meola, Chick Corea ed Eric Clapton. Il suo album più famoso, non a caso, è Friday Night in San Francisco, registrato nel 1980 con McLaughlin e Di Meola. Paco de Lucìa è morto il 25 febbraio 2014, all’età di 66 anni per un infarto, mentre si trovava in spiaggia a Cancùn, in Messico.

    L’WREN SCOTT L'Wren Scott

    Una finale tragico per una vita glamour: L’Wren Scott è stata una celebre modella e stilista americana, nonché compagna del leader dei Rolling Stones, Mick Jagger, dall’ormai lontano 2001. Nata nel 1964 nello Utah, ha iniziato a lavorare come modella quando ancora non aveva 18 anni, prima di passare al mestiere di stilista. Una seconda carriera di successo, che l’ha portata a realizzare gli abiti per film come Ocean’s Thirteen ed Eyes Wide Shut. E’ stata trovata morta nella sua sua abitazione di Manhattan, impiccata con una sciarpa. C’è chi dice avesse debiti per quasi 6 milioni di dollari, chi al contrario smentisce. Quel che è certo è che ci ha lasciato il 17 marzo 2014 a soli 47 anni.

    MICKEY ROONEY Mickey Rooney

    Il 6 aprile 2014 si è spento uno degli attori più amati di Hollywood, di sicuro il più longevo con oltre 90 anni di onorata carriera nello spettacolo. Mickey Rooney ha iniziato a recitare alla tenera età di 2 anni (nel 1922) e non ha più smesso (la sua ultima presenza nel film I Muppet del 2011). Famoso per le commedie ma bravissimo anche in opere più serie, come Capitani Coraggiosi e La città dei ragazzi, Mickey Rooney ha vissuto la classica esistenza da star, a partire dai matrimoni: è stato sposato 9 volte, la prima nientemeno che con Ava Gardner (nel 1941). Si è spento all’età di 93 anni, uno degli ultimi testimoni dell’era del cinema muto dopo la morte di Shirley Temple.

    PEACHES GELDOF Peaches Geldof

    Con quel cognome lì è facile intuire chi sia Peaches Geldof: la figlia di Bob Geldof, musicista e fondatore del Live Aid. Peaches è stata trovata morta nella sua villa del Kent, decesso definito ‘imprevisto e inspiegabile’ dalla stampa britannica. Non si conoscono ancora le cause, anche se c’è chi parla di overdose di eroina o di suicidio. Quel che è certo è che la scrittrice, presentatrice e modella ci lascia a 25 anni, il 7 aprile 2014, dopo aver combattuto per più di un decennio con problemi di droga e postumi di una depressione iniziata con la morte della madre nel 2001. Celebrità dei social media, di recente aveva pubblicato su Twitter una foto di lei da bambina in braccio alla madre: che fosse un segno premonitore?

    ULTIMATE WARRIOR Ultimate Warrior

    Il suo nome era James Hellwig ma da tutti era conosciuto come Ultimate Warrior, uno dei personaggi più famosi e celebrati degli anni ’90, protagonista del clamoroso successo della World Wrestling Federation. E’ morto l’8 aprile 2014, all’età di 54 anni, forse per un attacco cardiaco, a pochi giorni dall’introduzione nella Hall of Fame della WWF. Ha calcato il ring solo dal 1988 al 1996 ma ha lasciato il segno, diventando il simbolo del wrestling al pari di Hulk Hogan, suo più grande avversario. Tra i primi ad esprimere il suo cordoglio proprio Hogan che, in un tweet, ha scritto “RIP Warrior. Only love. HH”.

    GABRIEL GARCIA MARQUEZ Gabriel Garcia Marquez

    Non ha davvero bisogno di presentazioni Gabriel Garcia Marquez, scrittore colombiano e premio Nobel per la Letteratura nel 1982, morto il 17 aprile 2014. Anche chi non ha mai letto i suoi romanzi conosce, almeno per sentito dire, titoli come ‘Cent’anni di solitudine’ e ‘L’amore ai tempi del colera’. Marquez, che da poco aveva compiuto 87 anni, era da tempo malato. Il 3 aprile era stato ricoverato in un ospedale di Città del Messico per disidratazione e infezione alle vie respiratorie e urinarie. Lì Gabo si è spento lasciando un vuoto indelebile nella letteratura (e nel giornalismo) latinoamericano. Un pezzo di storia che ha attraversato il ’900 da protagonista, da Fidel Castro a Barack Obama.

    BOB HOSKINS Bob Hoskins

    Il 29 aprile 2014, all’età di 71 anni, è morto l’attore e regista britannico Bob Hoskins, a causa di una polmonite. Hoskins aveva abbandonato il cinema da un paio d’anni, poiché aveva scoperto di essere affetto dal morbo di Parkinson. Nel corso della sua ricca carriera cinematografica ha recitato in ben ottanta film. Oltre al notevole successo ottenuto con il ruolo di detective in ‘Chi ha incastrato Roger Rabbit’, di Robert Zemeckis (1988), Hoskins ha fatto parlare di sé anche nel ruolo di Spugna in ‘Hook – Capitan Uncino’ di Steven Spielberg, e nel ruolo di uno dei sette nani in ’Biancaneve e il cacciatore’. Nel 1986 fu candidato all’Oscar come miglior attore protagonista per il film ‘Mona Lisa’ di Neil Jordan.

    HANS RUEDI GIGER Hans Ruedi Giger

    Hans Ruedi Giger ci ha lasciato il 12 maggio 2014 all’età di 74 anni, per le conseguenze di una caduta. Forse il nome non vi dirà molto, ma basta osservare per pochi secondi una delle sue opere per capire chi è H.R. Giger, artista svizzero cui si deve, tra le altre cose, la creazione (insieme a Carlo Rambaldi) dell’iconografia delle creature del film Alien di Ridley Scott. Ispirato dal surrealismo, Giger ha lavorato spesso al cinema, vincendo anche un Oscar per gli effetti speciali nel 1980 proprio per Alien. Le sue illustrazioni e sculture sono celeberrime e la sua casa museo in Svizzera è luogo di culto.

    ELI WALLACH Eli Wallach alla 83a EDIZIONE ACADEMY AWARDS

    Salito alla notorietà per la sua interpretazione del ‘brutto’ nel film di Sergio Leone del 1966, Il buono, il brutto e il cattivo, Eli Wallach è morto il 24 giugno 2014 a 98 anni. Nato nel 1915, l’attore americano dello spaghetti-western si era laureato all’Università del Texas, era stato tra i primi allievi dell’Actors Studio di Lee Strasberg, ma non ha mai ottenuto nemmeno una nomination per le sue interpretazioni. Ecco perchè nel 2010 gli era stato consegnato un Oscar alla carriera. In quell’occasione aveva detto: “Da attore ho interpretato un intero campionario di banditi, ladri, signori della guerra e molestatori“. Nel 1945 aveva debuttato a Broadway come un interprete teatrale. Nel cinema, Wallach aveva debuttato nel 1956 con il ruolo del cattivo che seduce una giovanissima Carrol Baker in ‘Baby Doll – La bambola viva’ di Elia Kazan. Altri ruoli da cattivo sono stati quello dell crudele capo banda messicano de I magnifici sette (1960) e del rapinatore di treni in La conquista del West (1962).

    GIORGIO FALETTI Giorgio Faletti

    Con una laurea in giurisprudenza in tasca, Giorgio Faletti, ha iniziato la sua carriera come cabarettista in un locale milanese, il Derby, nei lontani anni settanta, quando lo stesso palco era frequentato da personaggi come Diego Abatantuono, Teo Teocoli, Massimo Boldi, Paolo Rossi e Francesco Salvi. In televisione approdò nel 1983, tuttavia raggiunse l’apice della notorietà nel 1985 con la partecipazione a Drive In, il mitico programma ideato da Antonio Ricci. Tutti lo ricordiamo per l’interpretazione del personaggio di fantasia Vito Catozzo. La sua carriera artistica non si è limitata al mondo del cabaret, col tempo infatti si è avvicinato alla musica e da ultimo al mondo dell’editoria. Nell’ambito delle sue produzioni musicali, è senz’altro degna di nota la canzone ‘Signor tenente’ con la quale partecipò al Festival di Sanremo del 1994, conquistando il Premio della Critica. L’attività letteraria invece ha avuto inizio nel 1995 con la pubblicazione del libro ‘Porco mondo che ciò sotto i piedi’, edito da Baldini e Castoldi, nel quale si narrano le gesta del suo personaggio più celebre, Vito Catozzo. Tuttavia il suo successo in questo ambito è arrivato nel 2002, quando, con la pubblicazione del suo primo thriller intitolato ‘Io uccido’, ha sorpreso positivamente il mondo della critica. Da quel momento, il consenso dei lettori è stato sempre crescente, gli sono rimasti fedeli nel corso delle successive pubblicazioni. Il 4 luglio 2014, ci ha lasciati all’età di 63 anni, stroncato da un tumore al polmone, contro cui ha portato avanti un’estenuante lotta.

    TOMMY RAMONE Tommy Ramone

    Tommy Ramone (vero nome Erdelyi), il batterista originale dei Ramones, è scomparso l’11 luglio 2014, all’età di 62 anni. Era l’ultimo membro originale, ancora in vita, del famoso gruppo punk newyorkese. Nel lontano 1974, quando si formò la band con Johnny Ramone alla chitarra, Dee Dee Ramone al basso e Joey Ramone alla batteria, Thomas Erdelyi venne chiamato come manager della band. Tuttavia in breve si resero conto che Joey Ramone era più bravo come cantante, così Thomas prese il posto di batterista e venne battezzato Tommy Ramone. Mantenne il ruolo di batterista dal 1974 al 1978, suonando e co-producendo i primi tre album della band: Ramones, Leave Home, e Rocket to Russia, ed anche il live album It’s Alive. In seguito, sostituito da Marky Ramone, rimase produttore di molti altri dischi successivi. Ora si trova nel paradiso degli artisti insieme ai suoi compagni caduti: Johnny (scomparso nel 2004 per cancro alla prostata) Dee Dee (scomparso nel 2002 per overdose) e Joey (scomparso nel 2001 per un linfoma).

    ROBIN WILLIAMS Robin Williams

    L’affascinante attore di film cult come ‘L’attimo fuggente’, ‘Good morning Vietnam’ e ‘Mrs Doubtfire’ è stato trovato morto nella sua casa di Tiburon, lo scorso 11 agosto 2014. Il mondo del cinema piange il suo capitano, Robin Williams, che se n’è andato all’età di 63 anni (le sue ceneri sono state sparse nella Baia di San Francisco, immediatamente il giorno dopo la sua scomparsa). L’attore, affetto da morbo di Parkinson e depressione, sembra essersi suicidato. Ha conquistato la fama, alla fine degli anni Settanta, vestendo i panni dell’alieno Mork nella serie tv Mork & Mindy. Dal piccolo schermo a quello grande del cinema, il salto è stato breve: soprattutto negli anni ottanta e novanta, ha interpretato ruoli indimenticabili, come Adrian Cronauer in ‘Good Morning, Vietnam’ nel 1987, il sognatore professor John Keating in ‘L’attimo fuggente’ e il papà travestito da tata in ‘Mrs. Doubtfire’. L’apice del successo è arrivato con il premio Oscar nel 1998 per il film ‘Will Hunting – Genio ribelle’ (miglior attore non protagonista). Tuttavia, se da un lato la carriera artistica è stata costellata di successi, la vita privata è stata segnata da eventi spiacevoli come la dipendenza dalla droga e due divorzi.

    RICHARD KIEL RICHARD KIEL

    L’attore staunitense Richard Kiel è morto il 10 settembre 2014 a 74 anni. Famoso per il suo fisico imponente – era alto 2 metri e 17 centimetri e pesava quasi 150 chili – interpretò lo Squalo in due film di James Bond con Roger Moore: La spia che mi amava, del 1977, e Moonraker – Operazione spazio, del 1979. Kiel è morto nel Saint Agnes Medical Center di Fresno, in California, dov’era ricoverato per un infortunio alla gamba. La sua incredibile statura era dovuta alla acromegalia, una rara patologia che consiste nell’eccessiva produzione di ormone della crescita durante l’adolescenza.

    LILLI CARATI Lilli Carati

    Lilli Carati, nata Ileana Caravati è morta a Besano, il 21 ottobre 2014 a 58 anni. La sua carriera da attrice cinematografica segue quella iniziale nel mondo della moda. E’ diventata famosa soprattutto come interprete di film del cinema di genere, che ne hanno fatto un sex symbol degli anni settanta e ottanta. Qui, il nostro ricordo di un’artista indimenticabile.

    MANGO Mango

    Il cantante Mango ci ha lasciati il 7 dicembre 2014, all’età di 60 anni. Un infarto lo ha stroncato mentre stava tenendo un concerto a Policoro, sua città di nascita. Il 9 dicembre 2014, colto da malore durante la veglia funebre, anche il fratello più grande, Giovanni, muore mentre gli altri due fratelli si sentono male a loro volta. Le collaborazioni artistiche di Pino Mango sono state numerose. Oltre alla carriera solista, Mango ha scritto brani per diversi artisti tra cui Mia Martini, Patty Pravo, Andrea Bocelli, Loretta Goggi, Mietta e Loredana Berté, alcuni dei quali in collaborazione con il fratello Armando. Le sue canzoni sono state anche interpretate da artisti internazionali come Leo Sayer, Hélène Ségara e Eleftheria Arvanitaki.

    VIP MORTI NEL 2014

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