Marianna Piras, la Femen sarda pronta alla protesta [FOTO & VIDEO]

Marianna Piras, la Femen sarda pronta alla protesta [FOTO & VIDEO]
da in News, Femen

    Il cuore delle Femen batte anche in Italia. Il gruppo di femministe più famoso del mondo ha accolto tra le sue fila la sarda Marianna Piras che, fin dalle sue prime interviste, ha dimostrato di avere le idee piuttosto chiare. In un Paese come il nostro, dove si parla sempre più spesso di femminicidio e l’immagine della donna è lesa dalle Olgettine di turno, le Femen sono pronte a tutto pur di protestare e far sentire la loro voce. Pronte a rischiare anche l’arresto se necessario per portare la protesta in prima pagina.

    Il nome di Marianna Piras è stato accostato per la prima volta al movimento femminista ucraino a inizio luglio 2013 quando, insieme alla conterranea Giulia Nieddu (23enne studentessa di Carbonia), ha deciso di postare in rete una foto con il seno scoperto. Una protesta in perfetto stile Femen per ribadire che il corpo appartiene alle donne e a nessun altro. Un gesto ripetuto poi in difesa dell’attivista tunisina Amina Sboui, in carcere ormai da mesi dopo aver posato lei stessa senza veli contro la violenza sulle donne. A chi le critica affermando che la loro è solo voglia di mettersi in mostra, Marianna risponde: “Le nostre non sono tette, ma un messaggio politico. Il seno nudo è un’arma, è il modo di farci sentire“.

    Femen in Italia

    Dopo il primo exploit Marianna Piras è tornata in prima pagina grazie a un’intervista rilasciata a Cagliari Pad in cui la 32enne di Cagliari si dice pronta a tutto, anche al carcere. Ancora una volta il seno in bella mostra è l’argomento centrale: “E’ una scelta provocatoria, irriverente, che ci mette di fatto sulla bocca di tutti. E’ quello che vogliamo, che la gente inizi a parlare di noi e che si concentri su quello che noi scriviamo sul seno“. Ma la Femen sarda si spinge oltre e racconta delle iniziative che verranno presto messe in campo in territorio italiano. Già nel recente passato le manifestanti ucraine sono arrivate da noi per i loro blitz, ad esempio contro il Papa a San Pietro o contro Silvio Berlusconi a Milano. Questa volta, però, saranno le Femen italiane a scendere in campo.

    Senza veli per protesa

    Una nuova strada per il femminismo: “Il femminismo degli anni ’70 ha portato ad una serie di lotte e di conquiste, ad esempio il nuovo diritto di famiglia, la legge sull’aborto, il divorzio. Adesso non sono più sufficienti. Noi chiediamo, in una società che si fonda sull’immagine, sulla mercificazione della donna, una nuova visione femminile che non comprenda più la visione della donna oggetto, come se le battaglie degli anni ’70 non ci fossero state. Siamo pronte anche a rischiare l’arresto. Stiamo studiando come evitarlo legalmente, ma siamo pronte anche alle manette“. Belle e determinate, ecco le Femen nostrane. Con buona pace dei soliti critici che ancora pensano sia tutto uno scherzo di un gruppo di ragazze esibizioniste.

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