Lo Yeti esiste: uomo delle nevi vive in Siberia

Lo Yeti esiste: uomo delle nevi vive in Siberia
da in News, Scienze e Misteri
    Lo Yeti esiste: uomo delle nevi vive in Siberia

    L’abominevole uomo delle nevi, per gli amici Yeti, rappresenta uno dei misteri più affascinanti di quella materia magmatica a metà tra scienza e mito. Esiste o non esiste? Un dubbio che l’uomo porta avanti da secoli, fin da quel primo avvistamento lontano nel tempo, indietro fino al 1407.

    In Siberia sono convinti che lo Yeti non solo esista, ma viva proprio dalle loro parti. Le gelide lande dell’Est sono sempre state additate come luogo prediletto per questo essere mitologico, anche se poi gli americani si sono appropriati del mito trasformandolo in Bigfoot è facendolo trasferire nei boschi degli Stati centrali.

    A confermare che l’uomo delle nevi è vivo, vegeto e in buona salute arriva oggi Igor Burtsev, capo dell’International Center of Hominology, che ha incaricato un team internazionale di studiare il caso dopo che alcuni anni fa nei pressi di una stazione sciistica erano stati ritrovati indizi sospetti della sua presenza.

    Anzi, gli studiosi puntano al rilancio, e affermano che non si tratterebbe di un solo Yeti, ma di un gruppo organizzato di una trentina di uomini delle nevi, e le prove a conferma di questa ipotesi sarebbero un pelo bianco della lunghezza di sette centimetri e delle impronte trovate nei boschi vicino a Tashtagol, impronte con dita molto larghe e capillari in rilievo, tipiche quindi degli ominidi.

    Durante l’esplorazione del territorio, il team ha visitato infatti alcune caverne alla ricerca di ulteriori indizi, e le impronte sembrano far riferimento inequivocabilmente alla presenza di strani esseri.

    Si dicono convinti al 95% dell’esistenza dello Yeti, che quindi si sarebbe spostato dalla sua casa originaria, visto che il primo avvistamento avvenne sulla catena degli Altai, in Mongolia, nel 1407 ad opera di Johann Schiltberger.

    Da quel momento non passa anno senza che qualcuno affermi con certezza di aver avuto un incontro ravvicinato con l’uomo-orso (traduzione del nome originale nepalese Metoh Kangmi). Alla fine si rivelano tutte bufale o comunque visioni frutto di suggestione. Nel caso siberiano però qualche speranza in più si nutre, e non resta che attendere i risultati degli esami sui reperti.

    Intanto però, neanche a dirlo, è già fiorito un business molto fruttuoso intorno alla figura dello Yeti, in un’area che di solito non è certo molto attrattiva per i turisti.

    400

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN NewsScienze e Misteri
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI