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Le spie più famose al mondo che hanno segnato la storia

Le spie più famose al mondo che hanno segnato la storia
da in News, Notizie Curiose
Ultimo aggiornamento: Domenica 30/10/2016 20:57

    James Bond

    Sono persone all’apparenza comuni che hanno saputo consegnarsi alle cronache: sono le spie più famose al mondo che hanno segnato la storia, ribaltando governi e relazioni tra paesi, distruggendo passioni, nazioni e quanto altro. Altro che la saga di James Bond: queste spie hanno saputo rappresentare un paese nella lotta contro un altro spostando soldi, interessi, dibattiti; hanno lavorato per un obiettivo comune, senza però salire agli onori delle cronache durante le loro azioni ma restando sempre un passo indietro, anche se in alcuni casi sono diventati celebri anche da vive. Le spie più famose al mondo che hanno segnato la storia: le loro avventure su QNM.

    Mata Hari

    Mata Hari, al secolo Margaretha Geertruida Zelle, è forse la più celebre di tutti i tempi tra le spie più famose al mondo che hanno segnato la storia. Si spacciava per una esotica danzatrice quasi senza veli, ma in realtà raccoglieva informazioni come doppio agente segreto per la Francia e per la Germania, ai tempi della Prima Guerra Mondiale. Fu giustiziata dai Francesi nel 1917 dopo una breve incarcerazione e un sommo processo dove vennero rivelate le sue azioni di spionaggio e controspionaggio ai danni dei due paesi. Mata Hari, realmente esistita, è ormai assurta al ruolo di leggenda delle spie.

    Richard Sorge

    Richard Sorge è stato una spia per conto dell’Unione Sovietica negli anni Trenta e Quaranta. Secondo lo scrittore Tom Clancy è stato la migliore spia di tutti i tempi, capace di intervenire attivamente nella risoluzione della Seconda Guerra Mondiale grazie al suo ruolo di falso giornalista tedesco, sotto copertura, per promuovere i sovietici. Ebbe un ruolo cruciale nella diffusione del comunismo in Giappone e fu lui a scoprire che i giapponesi non avrebbero attaccato la Russia, favorendo così lo spostamento delle truppe a Mosca per la grande battaglia. Morì in Giappone, dopo essere stato scoperto, nel 1944. Nel 1964 è diventato un eroe di guerra.

    Kim Philby e i cinque di cambridge

    I Cinque di Cambridge, o ‘Cambridge Five’ come erano riconosciuti: cinque agenti segreti inglesi al servizio dell’Unione Sovietica, capitanati da H.A.R. Philby (o Kim Philby) che è stato definito uno dei più celebri doppiogiochisti di sempre grazie ai suoi quasi trent’anni di spionaggio. Assieme a Philby operavano Donald MacLean, Guy Burgess, Anthony Blunt e John Cairncross, che grazie alle loro alte cariche all’interno dei servizi segreti inglesi riuscirono a passare all’URSS importantissime informazioni su armamenti e mosse del governo inglese, causando grosse perdite economiche e strategiche. La loro storia è raccontata in alcuni libri tra cui ‘La talpa’ di John Le Carré.

    Aldrich_Ames_mugshot

    Spia per amore? No, per soldi: l’americano Aldrich Ames, più che fare l’agente segreto, cercava di guadagnare soldi con il doppio gioco per i sovietici. Agente della Cia alcolizzato e depresso, vendette due agenti del KGB all’FBI per 50mila dollari, il tutto senza alla CIA se ne accorgessero, e continuò per anni nel suo intento di passare informazioni segrete. Fu scoperto nel 1994 e condannato per spionaggio: sta ancora scontando la sua pena in carcere.

    Shi Pu Pei

    Una donna che in realtà era un uomo: Shi Pei Pu è una delle spie più famose al mondo che hanno segnato la storia. L’uomo, un cantante d’opera di origine cinese, si finse donna per più di vent’anni riuscendo a carpire segreti di Stato ad un funzionario dell’ambasciata di Francia, Bernard Boursicot. Shi Pei Pu riuscì a convincere Boursicot di avere avuto un figlio da lui (il bambino fu acquistato al mercato nero) e a ingannarlo per molto tempo, fino ad un processo che condannò il funzionario e la spia cinese. Da questa storia è stato anche tratto un film, ‘Madame Butterfly’.

    Julius ed Ethel Rosenberg

    Una coppia di spie, marito e moglie anche nella vita, condannati a morte durante i primi anni della Guerra Fredda: Julius ed Ethel Rosenberg passarono informazioni segrete sugli armamenti nucleari statunitensi ai sovietici, per i quali facevano spionaggio. Riuscirono così ad accelerare gli sviluppi tecnologici dell’URSS, anche grazie al fratello di Ethel, David Greenglass, che lavorava al Manhattan Project per lo sviluppo militare e atomico degli Stati Uniti. Il ‘caso Rosenberg‘ ha scosso l’opinione pubblica: i due coniugi sono stati uccisi con l’accusa di spionaggio nel 1951, mentre Greenglass ebbe uno sconto di pena consegnando la sorella.

    Joan Pujol

    Nome in codice ‘Garbo‘, per le sue capacità mimetiche: lo spagnolo Joan Pujol è stato da molti definito in più grande doppiogiochista nella storia delle spie mondiali, capace di ingannare persino Adolf Hitler sull’invasione del 1944, il celebre D-Day. Fu Pujol, spia per conto degli Alleati e con il sostegno degli Inglesi dell’MI5, ad indicare a Hitler che lo sbarco del 6 giugno 1944 sarebbe avvenuto a Calais e non in Normandia, ingannando il dittatore e favorendo l’arrivo degli Americani.

    Belle Boyd

    Autodefinitasi la ‘Cleopatra della Secessione’, Belle Boyd è stata una spia statunitense durante la Guerra Civile Americana tra nordisti e sudisti. Di appartenenza ai Confederati, Belle Boyd riuscì a infiltrarsi nei campi dei soldati nordisti e riuscì a ottenere preziosissime informazioni per l’esercito dei sudisti. È passata alla storia per essere corsa di persona dal Generale Thomas J. ‘Stonewall’ Jackson per avvertirlo di un attacco di lì a pochissimi minuti, e dargli informazioni per resistere. Incarcerata diverse volte, non smise mai di dare il suo contributo ai Sudisti, continuando a raccontare le sue avventure fino alla morte, in povertà, nel 1900.

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