Le 5 località dove morire è vietato

Le 5 località dove morire è vietato
da in News, Notizie Curiose
Ultimo aggiornamento: Lunedì 09/11/2015 09:55

    Longyearbyen

    Andiamo alla scoperta di quelle città dove è vietato morire, partendo proprio dall’Italia, dal momento che possiamo vantare almeno due località in cui è espressamente proibito passare a miglior vita. I motivi possono essere i più diversi, dalla necessità di porre rimedio a emergenze igienico sanitarie alla mancanza di posti nei cimiteri locali, passando per le ordinanze dei sindaci che hanno a cuore la salute dei i loro concittadini. Sfogliamo insieme dove si trovano le 5 località dove morire è vietato dalla legge.

    Longyearbyen

    Nella città di Longyearbyen, che si trova in Norvegia, nell’arcipelago artico delle Svalbard, di cui è il principale agglomerato urbano, esiste un ”problemino” che si chiama permafrost, per cui il Comune ha stabilito, già dal lontano 1930 che morire qui è vietato agli abitanti. I cadaveri, infatti, a causa delle basse temperature non si decompongono e restano intatti. E’ dunque proibito procedere a sepolture nel cimitero locale. Quelli che devono morire, o i già trapassati, vengono trasportati sulla terraferma con l’aereo o la nave, per essere sepolto dove la decomposizione può avvenire senza intoppi.

    Sarpourenx

    Sarpourenx è una piccola località che si trova nella Francia del Sud, sui Pirenei. Nel 2008 il sindaco si è trovato a dover fronteggiare il problema del sovraffollamento cimiteriale. Ha stabilito quindi, tramite decreto, il divieto di morte all’interno del comune, in seguito al rifiuto da parte di un tribunale di far eseguire un esproprio di un terreno privato per poter ampliare il cimitero esistente. Ai suoi cittadini il sindaco Gerard Lalanne disse di pregare i loro santi per non morire, ed evitare così pure una successiva multa per aver violato l’ordinanza comunale.

    Falciano del Massico

    In Italia, a Falciano del Massico, località che si trova in provincia di Caserta, fino al 2012 non esisteva cimitero, per cui i cittadini venivano seppelliti in quello del comune vicino, a Carinola. Per fare eseguire i lavori di costruzione, l’allora sindaco Giulio Cesare Fava fece circolare un’ordinanza in cui imponeva ai suoi concittadini residenti (ma anche a quelli ”di passaggio”) di non morire.

    Sellia

    Restiamo in Italia e scendiamo ancora verso la Calabria, dove il sindaco di Sellia, Davide Zicchinella, ha vietato ai suoi concittadini di ammalarsi e morire. L’ordinanza emessa dal primo cittadino prevede sanzioni per coloro che non si curano a dovere. La scelta è legata alla desertificazione demografica della località in provincia di Catanzaro, che, infatti, ha soltanto 530 abitanti e la maggior parte di questi ha più di sessantacinque anni. Il sindaco, per incoraggiare gli abitanti a curarsi e a sottoporsi regolarmente a cure mediche ha perciò predisposto una serie di servizi e di agevolazioni, introducendo pure una multa di dieci euro per coloro che si rifiutano di andare negli ambulatori.

    Hatsukaichi

    Hatsukaichi (prefettura di Hiroshima) è una città che si trova sull’isola di Miyajima, in Giappone. Qui si erge il santuario di Itsukushima, un santuario shintoista che si trova nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO, nonché tesoro nazionale del Giappone. In questo posto considerato sacro dagli shintoisti è vietato morire, ma anche nascere. Per cui le persone anziane o malate, ma anche le donne incinta devono lasciare questo luogo e recarsi altrove.

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