James Kingston, impresa folle: appeso a una gru senza protezioni [VIDEO]

da , il

    James Kingston appartiene a quella categoria di personaggi che, in America, vengono bollati come ‘daredevil’, che non ha nulla a che vedere con l’omonimo personaggio Marvel bensì significa audace o scavezzacollo. Il 22enne britannico riunisce in sé tutte le caratteristiche del buon folle: l’audacia di tentare imprese pericolose e la follia e la spavalderia di affrontare queste imprese senza protezioni e filmarle per la gloria virtuale. L’ultima idea geniale di James è stata scalare una gru nella zona di Ocean Village a Southampton, il tutto senza corde senza caschetto e senza alcuna misura di sicurezza. Voglia di morire giovane? A sentire lui è proprio l’opposto: “Non sono salito sulla gru per morire, sono salito per vivere“.

    Parole, queste, che accomunano molti degli stunt e degli appassionati di avventure estreme, che non considerano la vita degna di essere vissuta se non condita da brividi e pericoli continui. James Kingston si descrive come discepolo del ‘free running’, disciplina sportiva che unisce ginnastica e parkour (l’arte di correre attraverso percorsi metropolitani senza evitare gli ostacoli e anzi facendosi esaltare da essi), ma in questa sua scalata folle molti hanno visto solo un esibizionismo pericoloso. Basta dare un’occhiata al video, postato sui social network e in breve diventato fenomeno virale, per comprendere i rischi insiti nello stare appesi a 76 metri d’altezza (in alcuni momenti tenendosi con un solo braccio). Sotto di lui solo la città lontana, sinonimo di morte certa in caso di caduta.

    Eppure, a sentire James, si tratta di qualcosa di assolutamente naturale: “Ho scelto questa gru semplicemente per la sua altezza. Mi ci sono voluti circa 20 minuti di lenta arrampicata per raggiungere la cima e poi sono rimasto in cima per circa un’ora godendomi la vista e filmando tutto. Non ho intenzione di fare qualcosa di veramente pericoloso. Tutto quello che volevo fare era arrivare lassù in tempo per l’alba“. Nessuna paura e nessuna motivazione particolare se non la voglia di sentirsi vivi: “Non ci si può permettere di avere paura quando si sta appesi con una sola mano. L’ho fatto per l’avventura. La vita è troppo breve per stare seduti a preoccuparsi per il futuro“. Non è la prima volta che James si dedica a imprese del genere ma la speranza, a questo punto, è che qualche ragazzino in cerca di esperienze nuove non prenda la palla al balzo per imitare il simpatico daredevil, finendo poi spiaccicato al suolo.