Il politico che vuole punire il sesso orale con il carcere

Il politico che vuole punire il sesso orale con il carcere
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    Il politico che vuole punire il sesso orale con il carcere

    Ken Cuccinelli è uno dei nomi più frequenti sulle pagine dei quotidiani americani nelle ultime settimane. Perché è un procuratore generale, perché viene dalla Virginia (uno degli Stati più conservatori in assoluto), perché è il candidato repubblicano alla poltrona di governatore. Ma soprattutto perché sta facendo discutere con le sue dichiarazioni e prese di posizione piuttosto estreme su temi sensibili e dibattuti. Ultimo esempio in ordine di tempo la volontà, espressa in campagna elettorale, di rendere reato perseguibili penalmente il sesso orale. Non solo, perché i suoi strali continuano a colpire tutti i comportamenti che Cuccinelli considera ‘crimini contro la natura‘.

    Riportare una notizia del genere nel 2013 potrebbe sembrare surreale, eppure non deve stupire. Negli Stati Uniti, soprattutto nelle aree centrali più arretrate e da sempre lontane dai grandi palcoscenici, esiste (e resiste) una larga fetta della popolazione ancorata alla morale puritana di qualche secolo fa. E’ la base elettorale cui fa affidamento la destra ultra-conservatrice e che trova in Virginia uno dei terreni più fertili. Il riferimento normativo diretto per le proposte di Ken Cuccinelli è l’ormai famigerata Crime Against Natura Law, codice di oltre un secolo fa che prevedeva severe punizioni per coloro che praticavano rapporti sessuali contro natura. Il che poteva includere atti molto diversi tra loro: alcuni gravi come l’incesto, la zooerastia e la necrofili, altri ormai sdoganati come fellatio e cunnilingus, appunto.

    Questa legge è rimasta in vigore fino al 2003, quando la Corte Suprema l’ha bollata come incostituzionale perché, condannando atti sessuali ormai comuni rendeva difficile distinguere i veri reati, oltre a trasformare in delinquenti gli omosessuali (anche la sodomia era condannata). I gay, peraltro, sono tra i bersagli preferiti da Cuccinelli che, nel corso della sua carriera pubblica, ha avuto modo più volte di scagliarsi anche contro coppie omosessuali e diritto all’aborto. Insomma il peggio del peggio della mentalità bigotta, tutta in un solo personaggio. Non stupisce che, dopo l’ultima uscita (5 anni di carcere per chi pratica sesso orale), i giornali di mezza America abbiano lanciato l’allarme ‘Virginia sveglia!’. Il rischio è di ritrovarsi un governatore che riporterebbe lo Stato all’epoca dei forconi e della caccia al diverso. Una pagina che gli Stati Uniti pensavano di aver chiuso da tempo.

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