Il Ministero scivola sul pecorino, gaffe a luci rosse sul bando

da , il

    Il Ministero scivola sul pecorino, gaffe a luci rosse sul bando

    La scarsa conoscenza delle basi della lingua inglese spesso genera mostri, e se ne sono accorti anche quanti hanno cercato informazioni su un bando di ricerca promosso dall’Università di Firenze. Che l’errore venga dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca rende il tutto ancora più surreale (e grave), ma per qualche arcano motivo non ci meraviglia più di tanto. Al centro del caso troviamo il pecorino.

    Il tutto nasce per l’utilizzo nella traduzione delle informazioni sul bando di Google Translate, senza peraltro aver controllato ex post il risultato della traduzione automatica. Il grossolano errore, che sfocia nell’hard, sarebbe balzato evidente agli occhi di chiunque, eccetto gli addetti del ministero pagati non si sa bene per cosa. Il pecorino, glorioso formaggio nostrano, diventa quindi oggetto di una comunicazione a luci rosse.

    Il titolo della ricerca è infatti il seguente: “Dalla pecora al pecorino, tracciabilità e rintracciabilità di filiera nel settore lattiero caseario toscano”. Interessante, non fosse che i sapientoni hanno pensato bene di affidarsi al traduttore online, che ha scambiato il termine pecorino per la nota posizione sessuale, trasformando il bando in una pagina alternativa del kamasutra.

    Pecorino, invece di essere tradotto come “pecorino cheese” è stato rinominato “doggy style”. Lo diciamo per quei pochi profani che non sanno cosa sia questo stile canino, il doggy style è il termine gergale utilizzato per la nota posizione a “pecorina”. Il titolo completo è diventato quindi “From sheep to Doggy Style, traceability of milk chain in Tuscany”. Ovvero dal pecorino alla pecorina.

    Le reazioni tra il divertito e il polemico non si sono fatte attendere, e il pecorino è diventato uno dei trend di Twitter e Facebook, tanto che sul sito Bioetica hanno subito commentato “Le magie della traduzione! Come un bando in zootecnia può diventare un bando in pornografia”. Altro scivolone del MIUR dopo la famosa gaffe del tunnel dei neutrini della Gelmini, e anche questa volta a rilevanza internazionale visto che il bando è finito persino sul sito della Commissione Europea. Possibile che al ministero siano talmente impegnati da non riuscire a tradurre una breve frase o almeno controllare il risultato del traduttore automatico?