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IgNobel 2013, i premi per le ricerche più assurde e improbabili

IgNobel 2013, i premi per le ricerche più assurde e improbabili
da in News, Scienze e Misteri

    Chi lo dice che il mondo della scienza è serio? I premi IgNobel dimostrano non solo che gli addetti ai lavori sono in grado di praticare della sana auto-ironia ma anche che, a volte, gli sforzi dei ricercatori si focalizzano su tematiche ed esperimenti a dir poco assurdi. Gli IgNobel 2013, consegnati dagli Annals of Improbable Research, vogliono allora premiare le ricerche scientifiche più assurde e improbabili dell’anno, di quelle che prima fanno sorridere e poi riflettere. Perché sempre di scienza si parla, anche se questi personaggi forse non cambieranno il mondo con le loro scoperte.

    Per capire la portata del fenomeno IgNobel bisogna ricordare alcuni particolari: la premiazione si tiene al Sanders Theater dell’Università di Harvard, una delle più prestigiose al mondo (terza dietro il MIT e Oxford secondo la classifica 2013 delle migliori università); la selezione dei vincitori viene effettuata da una giuria composta da emeriti premi Nobel, menti eccelse nel loro rispettivo campo; infine le ricerche in gara, pur essendo strane e divertenti, sono pur sempre importanti studi effettuati spesso in atenei di primissimo livello. Insomma anche gli IgNobel sono una cosa davvero seria e ambita, e la loro consegna provoca clamore quasi al pari dei premi Nobel originali (che si terranno a inizio ottobre).

    In questa edizione 2013 c’è anche un pezzo d’Italia visto che il premio per la Fisica è andato ad Alberto Minetti dell’Università di Milano e al suo gruppo di collaboratori, che hanno dimostrato come un essere umano potrebbe correre sulla superficie di un lago se la persona e il lago si trovassero sulla Luna. I grandi protagonisti della serata sono stati però l’australiano Eric Warrant dell’Università di Lund e i suoi colleghi che, con una singola ricerca, hanno vinto ben due premi, quello per la Biologia e quello per l’Astronomia. La ricerca in questione ha dimostrato che gli scarabei stercorari sono in grado di orientarsi usando la Via Lattea come punto di riferimento. Informazioni che cambieranno la vita di tutti noi.

    In un contesto del genere non potevano certo mancare i giapponesi, qui rappresentati da Masanori Niimi dell’Università Teikyo di Tokyo. Il ricercatore e il suo team hanno ricevuto il premio per la Medicina grazie a uno studio sull’aspettativa di vita di un gruppo di topi che avevano subito un trapianto di cuore.

    Dopo attente analisi gli studiosi hanno scoperto che i topi potevano sopravvivere 27 giorni, invece dei canonici 7, se soltanto gli fosse concesso di ascoltare La Traviata di Giuseppe Verdi. Chiudiamo con l’ambito premio IgNobel per la Pace, che quest’anno è andato al discusso presidente bielorusso Alexander Lukashenko, pari merito con la sua polizia di stato. Il primo è stato premiato per aver reso illegale applaudire in pubblico e la seconda per aver arrestato un uomo con un solo braccio con l’accusa di aver applaudito.

    Per tutti gli altri premiati vi rimandiamo alla pagina ufficiale degli IgNobel e vi ricordiamo infine che, per la prima volta, i vincitori hanno ricevuto un riconoscimento economico: 10 trilioni di dollari dello Zimbawe, pari a circa quattro dollari staunitensi. Per chi volesse rivivere le emozioni della cerimonia, ecco il video della serata direttamente dall’account dell’Improbable Research.

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