I 10 uomini che cambieranno il mondo

I nomi degli uomini che con invenzioni e idee sono il futuro dell'umanità.

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    Esisteranno 10 uomini che cambieranno il mondo? Ogni epoca ha certamente i suoi e anche la nostra attuale non fa eccezione. Di persone in grado di cambiare il mondo ce ne sono molte, eccome: basta solo sapere dove trovarle, perché per fortuna c’è ancora chi ha grandi idee e progetti da mettere in atto. Non si deve necessariamente essere dei geni, basta solo avere l’intuito di qualcosa: che sia umanitario o divertente, di spettacolo o di utilità sociale, c’è sempre un umano dietro questi rivoluzionari pensieri. Abbiamo vissuto l’operato di Steve Jobs, fondatore della Apple morto nel 2011 dopo aver lasciato creazioni incredibili, e sappiamo bene quanto basti poco per essere ricordati. Ecco la lista dei 10 uomini che cambieranno il mondo grazie alle loro idee e invenzioni, selezionati da QNM.

    Firas Alshater

    Firas Alshater è il primo nella nostra lista dei 10 uomini che cambieranno il mondo: immigrato in Germania dalla Siria, dove era stato imprigionato, racconta le migrazioni e i rifugiati attraverso video diventati virali su YouTube. Il più famoso è quello col cartello appeso al collo che recita ‘Sono un rifugiato, mi abbracci?’, per sensibilizzare sul problema dei profughi dalle zone di guerra.

    Francesco Sauro

    Speleologo italiano incoronato persino da Time, Francesco Sauro è considerato uno dei millennials in grado di cambiare il mondo grazie alle sue esplorazioni, che hanno scovato grotte rimaste sconosciute per decenni. Nelle grotte, spiega, si trovano condizioni di vita in grado di replicare quelle degli astronauti, nonché la storia di passato e futuro.

    Jake Horowitz

    Jake Horowitz è il fondatore di Mic, una start up di informazione basata su video e indirizzata ai millennials: tra i contributor della piattaforma anche personalità note della politica americana, e speaker radiofonici statunitensi. Mic è un’organizzazione no profit che riesce a pagare i suoi dipendenti. Da scoprire.

    Karan Jerath

    Separare il petrolio dall’acqua si può? Secondo Karan Jerath sì, almeno lui è riuscito a farlo. 19 anni, nato in India e naturalizzato statunitense, Karan ha inventato una valvola che può scindere questi due composti, dando una speranza al futuro dei nostri mari.

    Mohd Lutfi Fadil Lokman

    Mohd Lutfi Fadil Lokman è il fondatore di Hospital Beyond Borders, creata da un team di giovani (appena trentenni) che lottano per avere ovunque strutture sanitarie accessibili, sostenibili e soprattutto snelle, senza ostacoli burocratici ogni volta.

    Samuel Malinga

    Il senegalese Samuel Malinga è uno dei nostri 10 uomini che cambieranno il mondo. Il fondatore di Sanitation Africa Limited, che apre e mantiene puliti i pozzi necessari alla fornitura di servizi igienici adeguati ovunque, non poteva non entrare in questa lista di QNM. Un lavoro molto importante, necessario per la civiltà dei popoli che passa, soprattutto, dalla decenza.

    Ankit Kawatra

    Nel 2014 Ankit Kawatra ha fondato Feeding India per combattere la fame nel suo paese. Tutto ha avuto inizio dagli avanzi di cibo di un matrimonio indiano, notoriamente molto ricco: Ankit è riuscito a confezionare 10mila pasti solo con i resti.

    Anthony Ford-Shubrook

    Inglese, appena trentenne, Anthony Ford-Shubrook è disabile dalla nascita. Si occupa di sensibilizzare il mondo sui diritti dei disabili, tanto che va sempre in giro per mostrare come la sua carrozzella non sia affatto un limite, e come si possa condurre una vita piacevole anche con una disabilità grave, senza barriere di alcun tipo.

    Riccardo Signorelli

    Già definito ‘il mago delle batterie’, l’ingegnere italiano Riccardo Signorelli ha inventato la superbatteria a nanotubi di carbonio, un ultracondensatore in grado di concentrare tantissima energia in un oggetto piccolissimo. La sua compagnia si chiama FastCap System e opera negli Stati Uniti.

    Rainier Mallol

    Ultimo nella lista dei 10 uomini che cambieranno il mondo è Rainier Mallol, ha 25 anni e viene dalla Repubblica Dominicana: con la compagnia AIME, che si prefigge di migliorare la salute di tutti attraverso tecnologie innovative, che semplifichino la vita, ha già vinto contributi messi in palio dalla Clinton Foundation.