Hugo Chavez, le dichiarazioni shock dell’ex presidente del Venezuela

Hugo Chavez, le dichiarazioni shock dell’ex presidente del Venezuela
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    Il mese di marzo 2013 si è aperto con la morte di Hugo Chávez, il presidente del Venezuela, da tempo malato e già più volte operato a causa del cancro. Un personaggio controverso che ha diviso l’opinione pubblica internazionale attirando spesso le critiche dei ‘colleghi’ delle potenze mondiali. Di certo non era un politico che risparmiava opinioni forti o dichiarazioni shock e spesso ai limiti della follia. Bersagli principali gli Stati Uniti e Israele, considerati come il volto moderno del male assoluto.

    Il governo a stelle e strisce, soprattutto, è stato più volte al centro di affermazioni forti e ipotesi di complotto ideate da Hugo Chávez, che ha più volte dato agli Stati Uniti la colpa persino per la sua malattia: “Gli Usa diffondono il cancro tra i leader sudamericani. Hanno sviluppato una tecnologia per far sviluppare i tumori e la stanno applicando contro i leader sudamericani loro avversari“. Fantascienza apocalittica che comunque ha trovato qualche consenso nel mondo intellettuale anti-americano. A dare il via alla teoria del complotto sarebbe stato nientemeno che Fidel Castro: “Fidel me l’ha sempre detto, Hugo fai attenzione. Gli americani hanno sviluppato delle tecnologie. Non sei abbastanza attento. Controlla quello che mangi e quello che ti viene portato da mangiare. Con un piccolo ago possono iniettarti dio solo sa cosa“.

    Non solo, perché gli Stati Uniti avrebbero sulla coscienza anche il terremoto di Haiti del 2010, che ha causato 230mila vittime e che sarebbe stato scatenato dai test sulle armi effettuati dall’esercito USA. Lo stesso terremoto sarebbe poi servito per una occupazione in piena regola del territorio di Haiti con la scusa degli aiuti umanitari: “Ho letto che sono in arrivo 3mila soldati, marines armati come se fossero in guerra. Per di più, non li vedi per le strade. Sono a raccogliere i corpi? Stanno cercando i feriti? Non li vedete.

    Io non li ho visti. Dove sono?“. Da quando è arrivato Barack Obama i suoi toni si sono calmati (in parte, almeno), anche perché il suo acerrimo nemico era George Bush Jr., diavolo in terra.

    Le ultime parole sono copyright di Chavez, che in un’assemblea delle Nazioni Unite nel 2006 ha così accolto l’allora presidente americano, reo di avere un atteggiamento da colonialista “venuto a parlare come se possedesse il mondo“. Non solo diavolo, comunque, perché nel 2009 il diavolo è diventato anche un ubriacone: “Tu sei un alcolizzato, Mr. Danger. O meglio, sei un ubriacone“. Gli Stati Uniti del governo Bush sono stati il bersaglio ideale per le sue arringhe, tanto che a un certo punto Chavez ha rinfacciato agli States di aver distrutto persino le antiche civiltà di Marte portando il loro imperialismo. Ovunque vanno i militari americani farebbero terra bruciata, ed ecco quindi l’appello accorato a lasciare perdere il Venezuela: “Andate al diavolo, gringos! Andate a casa!“.

    Quando si parla di Stati Uniti, tutto per Chavez è da desecrare, persino le usanze festose: nel 2005, durante un’intervista alla radio, il presidente ha attaccato la festività di Halloween paragonando questa usanza gringo nientemeno che al terrorismo. E se gli USA piangono, non ride neanche Israele che, nel 2006, è stato accusato di portare avanti un nuovo Olocausto, un Paese trasformato in scheggia impazzita che “attacca i bambini, e nessuno sa quanti sono stati sepolti”. Chiudiamo con l’attacco alle protesi al seno, sintomo di tutti i mali del consumismo: “E’ una vergogna vedere le ragazze che magari non hanno i soldi a sufficienza per la casa o per i figli, o per comprare un bel vestito, e invece non fanno altro che guardarsi in giro per vedere come operarsi al seno“. Qui e lì qualche verità il caro Hugo Chavez l’ha regalata.

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