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Germania, Die Partei: polemica per lo spot elettorale piccante

Germania, Die Partei: polemica per lo spot elettorale piccante
da in News, Politica

    Anche in Germania il binomio tra politica e sesso si sta facendo sempre più indissolubile. Lo dimostra la campagna elettorale per le elezioni al Bundestag che da qualche tempo sta regalando emozioni a tutti gli elettori. Ultimo episodio in ordine di tempo, uno spot elettorale del partito Die Partei mandato in onda dalla televisione pubblica Zdf in seconda serata e da molti cittadini scambiato per un film a luci rosse di infima qualità. Su uno sfondo sfocato una giovane coppia si lancia in acrobazie amorose mentre in primo piano scorrono gli slogan del partito.

    Quei sospiri appassionati non dovrebbero sorprendere visto che l’idea dello spot hard è di Die Partei, partito nato per idea dei responsabili della rivista satirica Titanic nell’ormai lontano 2004. Nonostante la natura così particolare del movimento, il suo leader Martin Sonneborn è regolarmente in lizza per il voto del 22 settembre, quindi ha accesso agli spazi dedicati alla propaganda elettorale. Spazi che Die Partei sfrutta sempre in modo inusuale, a metà tra rivendicazione seria e parodia degli altri partiti tedeschi. Non a caso Partei è sia un acronimo ironico (l’intraducibile Partei für Arbeit, Rechtsstaat, Tierschutz, Elitenförderung und basisdemokratische Initiative) sia il termine ufficiale per partito. Non solo, perché quel Die davanti al nome è un riferimento evidente all’epoca in cui in Germania esisteva un solo partito, quello Nazionalsocialista.

    Insomma, difficile davvero distinguere la campagna elettorale seria dalla presa in giro, ma in ogni caso non a tutti è piaciuto questo spot mandato in onda alle 22:20 (fascia oraria non proprio notturna) su un canale pubblico. Ma qual è il messaggio del video? Secondo il leader Sonneborn si tratta di un semplice invito perché i tedeschi facciano più sesso e quindi mettano al mondo più figli.

    Le statistiche dimostrano che in Germania nascono sempre meno bambini e la questione ‘famiglia’ è al centro della discussione politica e uno dei temi caldi della campagna elettorale. Iniziativa lodevole, ma non a tutti i tedeschi è piaciuto lo spot, sia tra gli avversari che tra gli elettori. Anche YouTube continua a cancellare il video perché contrario alle sue regole sul materiale hard, ma il Die Partei non si arrende e continua la sua battaglia.

    In difesa dei ‘clown della politica’ (come sono stati definiti) è sceso il quotidiano Bild, che ha spiegato perché questo video non può essere censurato: “La Zdf non ha avuto alcun problema a trasmettere lo spezzone pornografico in forma di spot elettorale perché il partito di Sonneborn è in corsa per le elezioni al Bundestag e quindi ha diritto a veder trasmesso il numero di messaggi pubblicitari che gli spetta. I dirigenti del canale televisivo pubblico hanno vagliato lo spot dal punto di vista giuridico, come fanno per ogni messaggio pubblicitario trasmesso dalla rete, e hanno constatato che non contraddiceva alcun regolamento. Quindi hanno dato il via libera. D’altronde non è consentito alcun giudizio di merito sul contenuto, una volta che esso rispetti le regole“.

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