Gel disinfettante per sballarsi, allarme per la nuova moda

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    Gel disinfettante per sballarsi, allarme per la nuova moda

    Ormai siamo abituati a commentare mode più o meno folli che si diffondono a macchia d’olio tra i giovani di tutto il mondo, ma quella dello sballo provocato dal gel disinfettante mani non ce l’aspettavamo proprio. Eppure è proprio quel che sta succedendo in California, epicentro di questo nuovo “gioco”. Perché andare alla ricerca di droghe pesanti o imbrogliare sulla propria data di nascita per una bottiglia di birra quando esiste una fonte d’alcool alla portata di tutti?

    Il problema è stato reso noto dalle autorità quando alcuni ragazzi sono finiti al Pronto Soccorso a causa proprio di una sbornia da gel disinfettante. Ricordiamo infatti che in questo tipo di prodotto, diventato di uso comune in seguito all’allarma per l’influenza suina, è contenuta una altissima dose di alcool pronta per essere distillata (se non consumata seduta stante, con rischi ancora più gravi). Mettiamo poi che su Internet esistono diverse guide che mostrano quanto sia semplice distillare l’alcool puro dal gel, e il quadro è completo.

    Un quadro allarmante, soprattutto negli Stati Uniti dove per acquistare vino, birra o superalcolici bisogna avere almeno 21 anni, premessa fondamentale per capire come mai proprio in California si sia diffusa questa moda. Gli esperti non sottovalutano il fenomeno, e anzi stanno cercando di capire come contrastarlo, perché le conseguenze sono davvero pesanti, come spiega Cyrus Ranagan, direttore del dipartimento di tossicologia per il dipartimento di salute pubblica della Contea:

    “Servono solo un paio di sorsi ed ecco un adolescente ubriaco. Non c’è dubbio, la cosa è pericolosa. Il disinfettante per le mani è composto al 62% da alcool etilico, il che lo rende un liquido a 120 gradi. Pochi sorsi possono causare bruciori di stomaco e rendere la persona talmente ubriaca da dover essere monitorata nella sala emergenze di un ospedale”. D’altra parte non è il primo caso di sballo provocato da prodotti di uso comune, visto che in passato per tale scopo sono stati utilizzati persino il collirio, il colluttorio e lo sciroppo per la tosse. La fantasia malata non conosce limiti.