È vero che… le domande più assurde fatte a Google

Quando non sappiamo qualcosa lo chiediamo al motore di ricerca. Anche i quesiti più strani trovano una risposta!

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    Perché ci divertiamo a fare domande assurde a Google? (Anche questa potrebbe essere una chiave di ricerca interessante). Il motore di ricerca di Larry Page e Sergej Brin raccoglie tutte le nostre richieste estemporanee, che possono spaziare da dove trovare un ristorante buono per una sera a cena con gli amici, fino alla prenotazione di un viaggio, come si fa una transazione bancaria e altre necessità. Ma è anche vero che spesso sono le domande ‘è vero che….’ che ci spingono a chiedere a Google alcune cose che potrebbero sembrare strane. Eppure Google ci risponde sempre, raffinando i risultati a seconda di ciò che chiediamo. Ecco una serie di ‘è vero che….’ con le domande più assurde fatte a Google.

    È vero che allo specchio ci si vede più belli?

    Tra le domande più assurde fatte a Google c’è un dubbio fondamentale: ‘è vero che allo specchio ci si vede più belli?’. A quanto pare la risposta è quasi unanime: sì. La percezione che abbiamo di noi cambia davanti allo specchio e molto spesso ci vediamo più belli di quanto siamo realmente, a livello oggettivo. Anche se non vale per tutti, perché molte persone tendono a denigrarsi maggiormente davanti allo specchio. In ogni caso, è una questione di percezione di sé.

    È vero che i cani vedono in bianco e nero?

    Un’altra domanda molto particolare richiesta a Google riguarda i nostri amici animali: è vero che i cani vedono in bianco e nero, senza colori? In realtà, per amore di correttezza, la risposta è no: i cani non vedono il mondo variegato come noi, ma percepiscono tinte un po’ più sbiadite. I cani sono in grado di distinguere il blu, il giallo intenso e il bianco, mentre confondono rosso, arancione, giallo e verde chiaro. Come tutti gli animali, anche i cani hanno una visione migliore di quella umana al buio, grazie alla struttura della loro cornea.

    È vero che rompere lo specchio porta sfortuna?

    Entriamo nel campo della superstizione con questa classicissima domanda: è vero che rompere lo specchio porta fortuna? Qui la risposta che ci fornisce Google, tra vari risultati di accenni storici, è che è una questione di credenze personali: la superstizione è qualcosa di molto singolare, legata ad esperienze ed eredità culturali. Rompere uno specchio non porta realmente sfortuna, ma si credeva in passato che significasse o la rottura dell’anima (perché le superfici riflettenti, secondo le credenze dell’antico Oriente, catturavano l’anima umana) oppure una sfortuna economica (perché gli specchi erano fatti con materiali preziosi, e costavano molto).

    È vero che agli immigrati danno 30 euro al giorno?

    Una domanda di strettissima attualità italiana, nata in seno alle continue storture dell’informazione giornalistica allarmista: è vero che agli immigrati danno 30 euro al giorno? Beh, chiariamolo una volta per tutte: è una bufala conclamata, montata ad arte per disinformare da un certo tipo di stampa. Non sono gli immigrati a percepire i trenta euro, ma le strutture di prima accoglienza che li ospitano, secondo dei bandi d’appalto regolati dallo Stato e dalle leggi europee. In verità di quei trenta euro, agli immigrati vanno realmente soli 2,50 euro al giorno ad uso personale, come hanno specificato diverse fonti ufficiali.

    È vero che ognuno di noi ha 7 sosia?

    Tra le domande più assurde fatte a Google, merita un posto d’onore questa chiave di ricerca: ‘è vero che ognuno di noi ha 7 sosia?’. Stando ad alcune affascinanti teorie, sarebbe vero: le somiglianze tra persone lontanissime e non imparentate è veramente possibile, però non c’è nulla di scientificamente provato. Ciò non toglie che sia comunque molto divertente giocarci su, sempre con estrema leggerezza.

    È vero che con la febbre si cresce?

    Chiudiamo la nostra carrellata di domande assurde fatte a Google con una questione che ci portiamo avanti sin da bambini, tramandata dalla saggezza delle nonne: ‘è vero che con la febbre si cresce?’ Beh, spiace sbugiardare le nonne, ma va fatta una precisazione: la crescita fisica, nel senso di conquistare centimetri in altezza, è legata all’attività del sistema endocrino, che produce il GH, l’ormone della crescita. Questo sistema può essere in alcuni casi leggermente influenzato da uno stato febbrile, ma è rarissimo. Quindi no, non è vero che con la febbre si cresce. Con buona pace delle domande assurde fatte a Google.