Cicciolina in pensione: tremila euro da ex parlamentare

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    Cicciolina in pensione: tremila euro da ex parlamentare

    In questi giorni noi comuni cittadini stiamo affrontando i primi effetti della manovra economica varata dal governo, che prevede tra le tante cose anche l’aumento dell’IVA, che si ripercuote sulle nostre spese e sui risparmi. Mentre noi fatichiamo ad arrivare a fine mese, Cicciolina si appresta ad andare in pensione.

    Le due notizie non sarebbero collegate in alcun modo, se non fosse che l’ex attrice a luci rosse Ilona Staller, ormai arrivata alla soglia dei 60 anni, potrà godersi, oltre a tutti i soldi che ha guadagnato nella sua carriera, anche una pensione da ex parlamentare di ben 3 mila euro al mese. E c’è chi già grida allo scandalo.

    Se c’è vero scandalo è nella legge che prevede un’indennità pensionistica per chi abbia “lavorato” in parlamento, non distinguendo tra chi c’è stato una vita e chi un paio di legislature scarse. Cicciolina gode di una delle tante storture del sistema italiano, in un momento in cui i giovani neanche sanno se mai l’avranno una pensione.

    Quel che dovrebbe far riflettere, e che lascia basiti davanti agli sforzi che vengono chiesti ai cittadini in termini di tasse e sacrifici, è l’assoluta disparità di trattamento tra noi comuni mortali e quanti siedono tra gli scranni del Parlamento. Sembrano due paesi diversi, e invece è la stessa Italia. Cicciolina, che è stata parlamentare dal 1987 al 1992, non è che uno dei migliaia che godo di questa pensione.

    Tremila euro lordi al mese è la stessa cifra che percepiscono ad esempio altri parlamentari mordi e fuggi come Gino Paoli, il regista Pasquale Squitieri o Toni Negri. Di cambiare le leggi che favoriscono la casta (ormai totalmente fuori dal mondo) non se ne parla nemmeno, e su questo destra e sinistra sono in pieno accordo.

    Se in questi giorni si è scatenata una bufera su Roberto Castelli, che ha avuto l’ardire di definirsi povero perché guadagna solo 145 mila euro all’anno, Cicciolina non crede di doversi vergognare per questa pensione (d’oro, visti gli standard attuali) che percepirà: “Ho lavorato duro, il mio non è stato il bunga bunga di un giorno, ma un ragionamento, una campagna elettorale intelligente. E faticosa. Giravamo per le piazze io, Moana e Ramba, ho perso molti chili per la fatica. E alla fine ho preso 20 mila preferenze, seconda solo a Pannella. Gli italiani mi hanno voluta“.

    La sensazione, davanti a notizie di questo tipo, è proprio come se noi italiani ci trovassimo in uno dei film che hanno reso famosa proprio l’ex onorevole Ilona Staller. Solo che noi italiani ci troviamo nella scomoda posizione di chi sta davanti, leggermente piegato per mostrare le natiche. Spero la metafora sia abbastanza chiara.