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Canone Rai in bolletta: cosa devi sapere e cosa no

Canone Rai in bolletta: cosa devi sapere e cosa no
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    Canone Rai in bolletta: cosa devi sapere e cosa no

    Vediamo tutto quello che c’è da sapere sul Canone Rai in bolletta. Il Canone Rai 2016 si paga in modo diverso rispetto a prima. Per coloro che vogliono subito sapere come non pagare il Canone Rai, diciamo che è possibile solo ad alcune condizioni, su cui torneremo tra poco. Per capire anche come fare la disdetta del Canone Rai, ecco di seguito una piccola ma indispensabile guida sulle modalità di pagamento del canone Rai in bolletta, dopo la sua introduzione con la legge di Stabilità, ricordando che le modalità definitive di applicazione della nuova norma saranno attive con il testo definitivo del decreto che dovrà essere emanato dal ministero dello Sviluppo Economico.

    La voce di spesa del Canone Rai 2016 sarà applicata nella bolletta dell’utenza elettrica domestica (escluse dunque quelle industriali e commerciali) e riguarda soli chi è residente. Saranno tenuti al pagamento quindi sia i proprietari delle prime case sia gli affittuari, ovvero tutti coloro che hanno spostato la residenza uscendo dallo stato di famiglia dei genitori.

    Il conto sarà suddiviso in sei rate con scadenza bimestrale del valore di 16,66 euro, per un totale di 100 euro l’anno.

    Chi vuole usufruire dell’esenzione del Canone Rai potrà guardare i programmi televisivi in streaming, dato che le nuove disposizioni in materia non interverranno sulle trasmissioni online, e nemmeno sul possesso di smartphone o tablet. Per non pagare il Canone Rai bisognerà dimostrare al Fisco di non possedere televisioni, ricetrasmittenti e radio.

    Ci si riferisce anche a chi possiede una seconda casa con televisori e paga già un canone nell’abitazione di residenza. In questo caso si può fare un’autocertificazione (Dpr 445/200). Aa decorrere dall’anno 2016, non è ammessa alcuna dichiarazione diversa da quelle rilasciate ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.

    L’articolo 12 del testo prevede che “la sanzione amministrativa è pari a 5 volte” l’importo del canone di abbonamento, quindi fino a 500 euro.

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